Crisi Bresciangrana, Italia Viva: «Subito un tavolo per salvare gli allevatori»

Il coordinamento della Bassa Bresciana esprime preoccupazione dopo lo stop al ritiro del latte. Chiesti sostegni urgenti e chiarezza sul futuro della cooperativa.

Brescia. Italia Viva Bassa Bresciana interviene sulla crisi di Bresciangrana, esprimendo «forte preoccupazione» per la decisione della cooperativa di sospendere il ritiro del latte da decine di aziende del territorio.
Una scelta che, secondo il coordinamento guidato da Paolo Piovan, mette a rischio circa 40 allevamenti e una produzione di oltre 1.200 quintali di latte al giorno, con possibili ripercussioni sull’intera filiera lattiero-casearia bresciana.
Per il partito, le aziende coinvolte rappresentano un patrimonio economico e produttivo fondamentale, capace di garantire occupazione, produzioni di qualità e presidio del territorio. Per questo motivo, sottolinea la nota, non possono essere lasciate sole ad affrontare una situazione che rischia di compromettere la continuità delle attività e gli investimenti costruiti negli anni.
Italia Viva condivide quindi la richiesta avanzata dalle organizzazioni agricole di convocare con urgenza un tavolo di crisi che coinvolga Regione Lombardia, Provincia di Brescia, istituzioni competenti, associazioni di categoria e tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di individuare soluzioni rapide per garantire il ritiro del latte e la sostenibilità economica delle aziende.
Il coordinamento annuncia inoltre l’intenzione di attivarsi ai livelli istituzionali regionali e nazionali affinché l’emergenza riceva la massima attenzione e siano predisposti strumenti straordinari di sostegno alle imprese coinvolte.
Tra le richieste avanzate figurano l’istituzione di un tavolo permanente di crisi, la ricerca di accordi con altri operatori della trasformazione per assicurare il ritiro del latte, misure straordinarie di sostegno finanziario e di accesso al credito, il monitoraggio degli effetti occupazionali e produttivi sull’intera filiera e un confronto trasparente sul futuro della cooperativa.
La presa di posizione arriva mentre prosegue la ricerca di una soluzione per gli allevatori rimasti senza conferimento dopo la sospensione degli acquisti annunciata da Bresciangrana per il mese di agosto. Le organizzazioni agricole stanno lavorando per trovare nuovi sbocchi al latte prodotto quotidianamente, mentre resta aperta la questione dei pagamenti arretrati e delle prospettive future della cooperativa.
«La tutela delle aziende agricole, dei dipendenti di Bresciangrana, del lavoro e delle produzioni di qualità del nostro territorio deve rappresentare una priorità assoluta», conclude Italia Viva Bassa Bresciana, sottolineando come difendere il comparto significhi salvaguardare economia, occupazione e identità della Bassa Bresciana.

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