Sicurezza, Azione: «A Desenzano servono più agenti, non misure spot»
Fabrizio Benzoni ha contestato i dati del Governo sulle assunzioni nella Polizia di Stato. Il direttivo locale: «Rafforzare gli organici per tutelare centro, frazioni e turisti».
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Desenzano del Garda. La sicurezza torna al centro del dibattito politico a Desenzano del Garda (Brescia).
A sollevare il tema è Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione alla Camera, che ha contestato la narrazione del Governo sulle assunzioni nella Polizia di Stato e chiesto un rafforzamento concreto degli organici.
Secondo il parlamentare, i dati del Piano integrato di attività e organizzazione mostrano una diminuzione del personale in servizio. Benzoni sostiene che nel 2022 gli agenti della Polizia di Stato fossero 97.797, mentre a fine 2025 sarebbero scesi a 96.186, il dato più basso degli ultimi tredici anni. A suo avviso, inoltre, il numero dei pensionamenti ha superato le previsioni, rendendo insufficiente il turnover.
Le dichiarazioni arrivano a margine di un’interpellanza rivolta al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che aveva invece rivendicato un incremento delle assunzioni rispetto ai governi precedenti. Benzoni parla di una discrepanza tra i numeri ufficiali e i messaggi diffusi dalla maggioranza.
Sulle ricadute locali è intervenuto anche il direttivo di Azione Desenzano, secondo cui la carenza di organico si riflette direttamente sul territorio.
Il movimento ha richiamato l’attenzione sull’aumento dei furti in appartamento, sui ripetuti episodi di cannibalizzazione di auto in sosta, sui recenti furti di rame al cimitero di Rivoltella e sui casi di accoltellamento registrati negli ultimi mesi.
Per Azione, la sicurezza riguarda non solo i residenti ma anche i milioni di turisti che ogni anno raggiungono il lago di Garda, con Desenzano considerata uno dei principali punti di riferimento del territorio. Da qui la richiesta di un presidio più capillare, esteso anche alle frazioni, attraverso il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e della Polizia locale.
Il direttivo critica inoltre quelle che definisce «soluzioni simboliche», come il presidio in piazza Garibaldi o il vigile robot, ritenendo invece prioritarie misure strutturali per il controllo del territorio.
Allo stesso tempo esprime apprezzamento per il lavoro del comandante della Polizia locale e per il regolamento sull’utilizzo del taser, in arrivo all’esame del Consiglio comunale, considerandolo un passo avanti che dovrà però essere accompagnato da nuovi investimenti nelle risorse umane.








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