Lumezzane, opposizioni all’attacco: «Facchini intervenga su Tedoldi e Pro Loco»
Il gruppo consiliare Lumezzane Vale ha presentato due mozioni sulle vicende dell’Agenzia formativa e della Pro Loco. Nel mirino il mancato rinnovo della presidenza e il ruolo dell’assessore Ferraro.
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Lumezzane. Due mozioni in arrivo in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti e interventi sulla situazione dell’Agenzia formativa Don Angelo Tedoldi e sulla Pro Loco di Lumezzane.
È l’iniziativa annunciata dal gruppo di opposizione Lumezzane Vale, che punta il dito contro la gestione politica delle due vicende e chiama direttamente in causa il sindaco Josehf Facchini.
Al centro della prima mozione c’è la situazione dell’Agenzia formativa Tedoldi, rimasta senza presidente dopo le dimissioni di Roberto Stefana, mentre la seconda riguarda i rapporti tra amministrazione, Pro Loco e alcune realtà associative locali, con particolare riferimento al ruolo dell’assessore Rocco Ferraro.
Secondo il gruppo consiliare di opposizione, la situazione richiederebbe un intervento immediato dell’amministrazione comunale. «Come gruppo d’opposizione siamo chiamati a vigilare sull’operato dell’Amministrazione e, date le circostanze, ci appare ormai evidente che la situazione sia decisamente sfuggita di mano», spiegano Valeriano Gobbi e Margherita Allegretti.
La prima richiesta riguarda la nomina del nuovo presidente dell’Agenzia formativa. Per Lumezzane Vale il ritardo nella scelta della nuova guida rappresenterebbe un problema, anche in vista della ripresa delle attività scolastiche dopo la pausa estiva.
«Com’è possibile che a distanza di settimane dal caso Stefana, Facchini non abbia ancora nominato il suo sostituto?», chiedono i consiglieri, sottolineando la necessità di garantire «una guida stabile, autorevole e pienamente dedicata al proprio ruolo, nell’interesse degli studenti, delle famiglie, dei lavoratori e dell’intera comunità lumezzanese».
La vicenda è legata alle dimissioni di Roberto Stefana, che ha lasciato l’incarico dopo il suo percorso politico che lo ha portato prima all’interno di Forza Italia e successivamente verso il movimento Futuro Nazionale collegato al generale Roberto Vannacci.
La seconda mozione riguarda invece la Pro Loco e i rapporti tra alcune realtà associative e componenti dell’amministrazione. L’opposizione sostiene che siano necessari chiarimenti sul ruolo dell’assessore Ferraro e sulle iniziative che hanno coinvolto associazioni e progetti a lui collegati.
«La seconda domanda la stiamo ponendo da ormai due anni al sindaco e a tutta l’amministrazione: per quanto ancora il comportamento dell’Assessore Ferraro sarà tollerato, o peggio incoraggiato, facendo finta di nulla?», affermano Gobbi e Allegretti.
Nel documento viene chiesto al Consiglio comunale di esprimersi sulla permanenza dell’assessore in Giunta, attraverso un atto di indirizzo politico. «Non rappresenta un processo alle persone, né intende sostituirsi alle competenze attribuite dalla legge al Sindaco», precisano i consiglieri, spiegando che l’obiettivo è consentire al Consiglio di «esprimere la propria valutazione su questioni di rilevante interesse istituzionale».
Lumezzane Vale ribadisce che la richiesta non nasce dalla volontà di alimentare polemiche, ma dalla necessità di affrontare questioni considerate rilevanti per la comunità.
«Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche sterili né fare processi sommari, ma consentire al consiglio comunale di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e controllo», spiegano i rappresentanti dell’opposizione.
Le due mozioni saranno quindi sottoposte al prossimo Consiglio comunale, dove ogni consigliere sarà chiamato a esprimersi. «Lumezzane merita istituzioni credibili, trasparenti e capaci di affrontare le questioni di interesse pubblico nella sede opportuna», concludono Gobbi e Allegretti.








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