Data center, il Pd di Travagliato presenta osservazioni alla Provincia

Il Circolo dem chiede verifiche ambientali più approfondite e un confronto pubblico. «Un'opera di questa portata non può essere calata dall'alto», sostiene il partito.

Travagliato. Il Partito Democratico di Travagliato passa all’azione sul progetto del data center previsto sul territorio comunale.
Il circolo cittadino ha depositato in Provincia di Brescia una serie di osservazioni formali contro il progetto di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale dell’impianto, ritenendolo incompatibile con uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio.
Secondo il Pd si tratta di un’infrastruttura dalle dimensioni eccezionali, accompagnata da un investimento annunciato di circa un miliardo di euro e da un fabbisogno energetico senza precedenti per Travagliato e per i comuni limitrofi. Il partito evidenzia inoltre che, a fronte di una potenza inizialmente indicata in 300 megawatt, alcune recenti notizie di stampa parlano invece di 120 megawatt.
Tra le principali criticità segnalate figurano i possibili effetti sulla salute dei cittadini, sull’ambiente, sulla viabilità, sul consumo di risorse e sulla qualità della vita di residenti e imprese. Per il circolo dem manca inoltre un adeguato coinvolgimento della popolazione in una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro del territorio.
Il Pd critica anche il metodo seguito dall’amministrazione comunale, sostenendo che un progetto di tale portata sia emerso solo in una fase avanzata dell’iter, senza un reale confronto con cittadini, associazioni e realtà economiche locali. «Le grandi opere devono essere condivise, motivate e accompagnate da valutazioni trasparenti e approfondite», afferma il circolo locale Pd, che chiede chiarimenti sugli impatti ambientali, sul traffico, sul rumore, sui sistemi di raffreddamento, sulle isole di calore, sul consumo energetico e sulle opere di mitigazione.
Nelle osservazioni presentate alla Provincia viene inoltre chiesto che il progetto sia sottoposto a tutte le verifiche ambientali necessarie, con particolare attenzione alla sua sostenibilità complessiva, e che siano chiarite le garanzie economiche e finanziarie a sostegno dell’intervento.
«Non siamo contrari agli investimenti e all’innovazione», conclude il circolo dem, «ma a un modello di sviluppo che concentra sul nostro territorio impatti enormi senza adeguate garanzie ambientali, sociali e di partecipazione democratica».
Per questo il partito invita la Provincia a valutare con il massimo rigore le osservazioni depositate e a non autorizzare il progetto finché permarranno le criticità evidenziate.

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