Data center a Travagliato, Fratelli d’Italia: “Contrari a un progetto calato dall’alto. Il territorio è già sottoposto a forti pressioni ambientali”

Travagliato. Il Circolo di Fratelli d’Italia di Travagliato esprime la propria netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un grande data center sul territorio comunale. La posizione del partito non nasce da una contrarietà pregiudiziale verso l’innovazione o verso le infrastrutture digitali, il cui valore strategico per lo sviluppo economico e tecnologico è pienamente riconosciuto. Le perplessità riguardano, piuttosto, il percorso con cui si è arrivati a prospettare una decisione di tale portata, la localizzazione individuata e le ricadute complessive sul territorio.

Una scelta, si legge in una nota stampa, destinata ad avere conseguenze rilevanti sul consumo di suolo, sull’ambiente, sulle risorse idriche ed energetiche e sul futuro sviluppo del Comune non può essere assunta senza la massima trasparenza e senza il pieno coinvolgimento della cittadinanza.

«È singolare che, nel corso della recente campagna elettorale, un progetto di questa rilevanza non sia mai stato presentato né discusso pubblicamente», dichiara Graziella Venturi, presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Travagliato, a nome del direttivo. «I cittadini hanno il diritto di essere informati e di conoscere preventivamente le scelte strategiche destinate a incidere sul futuro del territorio. Fratelli d’Italia, inoltre, non ha mai ricevuto alcuna informazione in merito».

Il Circolo richiama anche la necessità di considerare il contesto ambientale e urbanistico nel quale il progetto dovrebbe inserirsi. Travagliato è già un territorio fortemente sollecitato dalla presenza di discariche, infrastrutture pesanti e insediamenti che, nel tempo, hanno prodotto un significativo impatto sul paesaggio, sulla qualità ambientale e sull’utilizzo del suolo. «Non si può valutare ogni nuovo intervento come se si inserisse in un territorio privo di criticità pregresse», prosegue Venturi. «Travagliato ha già sostenuto un peso ambientale e infrastrutturale importante. Prima di sottrarre altro suolo e realizzare una struttura di grandi dimensioni, è necessario interrogarsi seriamente sulla sostenibilità complessiva dell’operazione e sulla sua compatibilità con il futuro della nostra comunità».

«Il tema non è essere favorevoli o contrari alla tecnologia. Il punto è capire dove, come e attraverso quale percorso democratico vengano realizzate infrastrutture di questa portata. Anche un’opera tecnologicamente avanzata, se collocata senza un’adeguata valutazione del contesto, rischia di trasformarsi in una struttura impattante e fuori scala e di compromettere ulteriormente un territorio già fragile». «Opere di questa importanza non possono essere imposte senza un reale dibattito pubblico e senza un mandato chiaro da parte dei cittadini. Il nostro territorio merita scelte condivise, ponderate e orientate alla tutela dell’interesse collettivo», aggiunge la presidente.

Il Circolo sottolinea inoltre come l’attuale maggioranza, espressione di circa il 30% dei voti, non possa pensare di assumere autonomamente decisioni così rilevanti e destinate a produrre effetti sull’intera comunità. «Continueremo a vigilare affinché ogni decisione venga assunta nel rispetto della trasparenza, della partecipazione democratica e della salvaguardia del nostro territorio. Coinvolgeremo anche i rappresentanti di Fratelli d’Italia a livello provinciale, chiedendo loro di esprimere una posizione contraria in occasione della Conferenza dei Servizi prevista per la fine del mese di agosto», conclude Venturi.

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