Autonomia, la Camera approva le pre-intese: via libera per la Lombardia

La maggioranza supera l'esame di Montecitorio con 167 voti favorevoli. Le opposizioni contestano il percorso e lanciano l'allarme sui servizi pubblici.

Milano. L’autonomia differenziata compie un nuovo passo avanti anche alla Camera. Montecitorio ha approvato la risoluzione della maggioranza sugli schemi di pre-intesa tra Governo e Regione Lombardia per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.
Il provvedimento è passato con 167 voti favorevoli e 116 contrari, mentre sono state respinte le risoluzioni presentate dalle opposizioni, che chiedevano di fermare l’iter e ritirare le pre-intese. Il voto rappresenta un ulteriore passaggio dopo il via libera già arrivato dal Senato.
La discussione parlamentare riguarda anche gli accordi con altre Regioni, tra cui Liguria, Piemonte e Veneto. In Aula era presente anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mentre la maggioranza ha rivendicato il risultato come un passo nell’attuazione dell’articolo 116 della Costituzione.
Per Forza Italia, il deputato bresciano Fabrizio Sala ha difeso il percorso spiegando che l’autonomia non significherebbe un aumento della spesa o dei poteri, ma una diversa gestione delle risorse disponibili.
Dalla Lega è arrivata una posizione ancora più netta. Il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari ha definito l’autonomia un passaggio verso un modello federale dello Stato, rivendicando la battaglia storica del partito sul tema.
Di tutt’altro segno le reazioni delle opposizioni. Azione ha spiegato di non essere contraria al principio dell’autonomia previsto dalla Costituzione, ma al contenuto delle pre-intese considerate prive di adeguate garanzie finanziarie.
Il deputato Fabrizio Benzoni ha concentrato le critiche soprattutto sulla sanità, sostenendo che un ulteriore trasferimento di competenze potrebbe accentuare le differenze tra territori. Secondo il parlamentare, il percorso non offrirebbe risposte sufficienti su liste d’attesa, trasporti e servizi sanitari locali.
Il via libera della Camera rafforza dunque il cammino dell’autonomia differenziata per la Lombardia, ma mantiene aperto il confronto politico tra maggioranza e opposizioni sui possibili effetti della riforma.

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