Antimafia, Paola Pollini confermata presidente della Commissione speciale di Regione Lombardia
La consigliera regionale M5S: «Lavoreremo affinché gli strumenti di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno degli appalti trovino piena applicazione»
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Milano. La consigliera regionale Paola Pollini (M5s) è stata confermata presidente della Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità.
Il commento di Paola Pollini: «Ringrazio i commissari per la rinnovata fiducia che hanno voluto accordarmi. Avere la possibilità di continuare a ricoprire questo ruolo è per me motivo di grande orgoglio. Portare avanti il lavoro avviato in questi tre anni sarà per me non solo un dovere istituzionale, ma in primo luogo un impegno civico nell’interesse della collettività. La Commissione, attraverso una risoluzione approvata dal Consiglio regionale in questa legislatura, ha dato nuovo impulso al recupero di beni confiscati, semplificando le procedure e stanziando maggiori risorse economiche. Ogni bene recuperato è un simbolo di legalità e, pertanto, proseguiremo sulla strada tracciata sin qui per fare in modo che questi beni diventino il segno tangibile della lotta alla mafia e una risorsa di sviluppo per le comunità locali».
«Il Parlamento – aggiunte Pollini – ha inoltre approvato in questi giorni la legge “Liberi di scegliere”, ispirata al progetto avviato dal giudice Roberto Di Bella nel 2012 presso il Tribunale per minorenni di Reggio Calabria, che offre sostegno e aiuto per coloro che sono nati e cresciuti all’interno di una famiglia o di un sistema mafioso e che intendono spezzare il vincolo criminale per intraprendere un nuovo percorso di vita. Per far sì che questo processo sia quanto più immediato e semplice possibile, come Commissione Antimafia lavoreremo affinché anche a livello regionale le istituzioni facciano la propria parte stanziando maggiori risorse e offrendo sostegno istituzionale alle vittime».
«Infine – conclude Pollini – anche grazie al contributo offerto alla Commissione dal presidente di Anac Giuseppe Busia, lavoreremo affinché gli strumenti attualmente in vigore di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno degli appalti trovino anche a livello regionale piena applicazione; una necessità, questa, resa ancor più urgente da quanto emerso nelle prime udienze del processo “Hydra”, attualmente in corso di svolgimento a Milano».




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