Chiari, nuovo ospedale: «E’ il momento del confronto con la città»
Il Comitato Civico chiede al sindaco, dopo la sottoscrizione del protocollo in Regione, di condividere informazioni, approfondimenti e scelte che accompagneranno la città per molti anni.
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Chiari. Lunedì 13 luglio è stato sottoscritto, alla presenza delle principali Istituzioni lombarde, il Protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale dell’Asst Franciacorta.
Si tratta di un’opera strategica, che prevede un investimento stimato di circa 160 milioni di euro e che rappresenta una delle scelte più rilevanti per il futuro della città di Chiari e dell’intero territorio.
Sul tema è intervenuto il Comitato Civico Salogni che ha evidenziato come «proprio per l’importanza dell’intervento, la sottoscrizione del Protocollo costituisca un passaggio che rende ormai indispensabile l’avvio di un confronto strutturato, trasparente e continuativo con la cittadinanza e con il consiglio comunale».
«Nel corso della seduta consigliare dello scorso aprile», continua il Comitato, «il sindaco aveva manifestato l’intenzione di istituire un osservatorio dedicato al progetto. Ad oggi, tuttavia, tale impegno non ha ancora trovato concreta attuazione».
«Come Comitato Civico, riteniamo invece necessario istituzionalizzare questo percorso, individuando nelle commissioni consiliari la sede più idonea per condividere informazioni, approfondimenti e scelte che accompagneranno la città per molti anni. La realizzazione del nuovo ospedale apre infatti questioni fondamentali che non possono essere affrontate solo nella fase esecutiva, ma devono essere oggetto di una programmazione condivisa fin da ora».
Tra i temi sui quali il Comitato Civico ritiene indispensabile un chiarimento vi sono la destinazione urbanistica avrà l’area oggi occupata dall’attuale ospedale; quali interventi saranno necessari in materia di viabilità, mobilità e trasporto pubblico per garantire un efficace collegamento tra il nuovo presidio e la città;
quali saranno il cronoprogramma e le principali fasi di realizzazione dell’opera;
quale sarà l’impegno economico, organizzativo e infrastrutturale richiesto alla Comunità di Chiari.
La richiesta al primo cittadino è quella di «avviare quanto prima un percorso istituzionale di confronto, coinvolgendo il consiglio comunale e le commissioni competenti, affinché un progetto di tale portata possa essere seguito con la massima trasparenza, partecipazione e condivisione nell’interesse dell’intera comunità».








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