Forza Italia all’attacco su Ztl e sicurezza: «Serve visione alternativa per Brescia»

La sezione bresciana del partito interviene sulle scelte amministrative in tema di mobilità e gestione del centro storico. Critiche su impatto economico, sicurezza e modello di partecipazione: richiesto un cambio di impostazione per la città.

Brescia. Anche Forza Italia, come ha già fatto il Movimento 5 Stelle, commenta con toni critici l’intervista rilasciata al Corriere dalla sindaca Laura Castelletti, che ha ufficializzato la propria ricandidatura e annunciato, tra le altre cose, l’estensione della Ztl in via Tosio e via San Faustino.
Secondo il segretario cittadino Flavio Bonardi, la ricandidatura rappresenta un passaggio politico rilevante, così come la scelta di escludere un’alleanza con il Movimento 5 Stelle, elemento che contribuisce a definire con maggiore chiarezza il quadro delle prossime elezioni amministrative.
Il partito esprime inoltre forti perplessità sulle nuove misure legate alla viabilità del centro storico, ritenute potenzialmente penalizzanti per il tessuto commerciale e per la quotidianità dei cittadini.
Le decisioni sulla mobilità urbana vengono giudicate prive, al momento, di una visione complessiva e organica. L’estensione delle Ztl viene quindi considerata efficace solo se accompagnata da alternative credibili e da un piano strutturato che tenga insieme sostenibilità, sviluppo economico e qualità della vita.
Viene sottolineato anche il rischio di interventi frammentati, che potrebbero incidere negativamente su residenti e attività commerciali, già provati da anni complessi. Al centro del ragionamento resta il ruolo del commercio di prossimità come elemento fondamentale per la vitalità dei quartieri.
Sul tema della sicurezza, Forza Italia segnala un peggioramento percepito e reale della situazione, con conseguenti preoccupazioni per cittadini e operatori economici. Si richiede un rafforzamento dei controlli, una presenza più costante sul territorio e un maggiore coordinamento tra le forze impegnate.
Infine, viene sollecitata la costruzione di un’alternativa politica credibile all’attuale amministrazione, con l’obiettivo di presentare un programma articolato e concreto. Tra le priorità indicate figurano una visione di lungo periodo della città, con orizzonte al 2050, politiche a sostegno delle famiglie, il rilancio del commercio attraverso strumenti fiscali locali più favorevoli e una revisione dei consigli di quartiere, ritenuti non più adeguati e da ripensare in chiave più efficace e partecipativa.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.