Autonomia, Carzeri (FI): «Dopo 8 anni si inizia ad attuare volontà dei lombardi»

La consigliera regionale bresciana plaude al primo sì dal Consiglio dei Ministri agli schemi di pre-intesa sull’autonomia differenziata regionale. «Efficientamento risorse disponibili».

Brescia. «Il via libera del Consiglio dei Ministri agli schemi di pre-intesa sull’autonomia differenziata rappresenta un passaggio concreto verso un modello istituzionale più moderno ed efficiente. Non si tratta di slogan o di divisioni, ma di strumenti operativi che consentono alle Regioni di intervenire con maggiore rapidità e responsabilità nei settori che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone». Così Claudia Carzeri, consigliera bresciana di Regione Lombardia in quota Forza Italia sottolinea come, dopo otto anni, «si riesca finalmente a dare attuazione a quanto richiesto dai cittadini lombardi attraverso il referendum del 2017. Un percorso che nasce da una volontà popolare chiara e che oggi trova una prima realizzazione concreta. L’intesa non modifica i livelli essenziali delle prestazioni e non mette in discussione l’unità nazionale; al contrario, rafforza la capacità della Regione di utilizzare in modo più efficace e flessibile le competenze già previste dalla Costituzione».
In ambito sanitario, l’accordo assume un significato particolarmente concreto. «Regione Lombardia», spiega Carzeri, «potrà utilizzare in modo più efficiente le risorse disponibili, superando rigidità amministrative che spesso rallentano interventi necessari. Diventa possibile individuare tariffe di rimborso più aderenti alla realtà territoriale, programmare con maggiore autonomia gli investimenti su ospedali, strutture territoriali e innovazione tecnologica e destinare le risorse del Fondo sanitario in maniera più mirata verso il personale, i servizi e il potenziamento delle prestazioni. Inoltre, si potranno sbloccare economie e risparmi oggi vincolati, reinvestendoli su priorità strategiche, istituire e gestire fondi sanitari integrativi regionali e intervenire con maggiore elasticità nella programmazione sanitaria. In concreto, questo significa poter assumere dove serve, investire dove c’è più bisogno, ridurre le liste d’attesa e migliorare l’organizzazione dei servizi».
Un altro ambito rilevante è quello della protezione civile. In situazioni di emergenza, il fattore tempo è determinante e l’intesa consente di ridurre passaggi burocratici e accelerare le procedure, garantendo interventi più tempestivi. La Regione potrà adottare ordinanze in caso di comprovata emergenza, semplificare le procedure amministrative nelle fasi più critiche, rafforzare la struttura con personale e strumenti adeguati, anticipare risorse per velocizzare i rimborsi a cittadini, imprese e Comuni e coordinare in modo più diretto le attività operative sul territorio. Questo si traduce in risposte più rapide e in un sostegno concreto a famiglie e imprese, evitando attese prolungate.
«L’intesa», sottolinea Carzeri, «apre inoltre nuove opportunità per le professioni di rilievo regionale e per la previdenza complementare. La Lombardia, terra di lavoro e di imprese, potrà valorizzare maggiormente le competenze legate alle caratteristiche del proprio territorio, istituendo albi e registri regionali per professioni con forte radicamento locale e definendo percorsi formativi più aderenti alle esigenze del mercato. Sarà possibile intervenire su aspetti regolatori connessi alle professioni territoriali e promuovere forme di previdenza complementare rivolte a lavoratori autonomi, artigiani e categorie produttive, rafforzando così competitività e sicurezza per il futuro».
«L’autonomia», conclude Carzeri, «è uno strumento per rendere più chiaro chi decide e chi è responsabile. È un passo verso una pubblica amministrazione più snella, più efficace e più vicina ai cittadini. Dopo otto anni dal referendum, la volontà dei lombardi non rimane lettera morta: si avvia la costruzione di un sistema capace di funzionare meglio, di responsabilizzare chi governa e di offrire ai cittadini servizi più efficienti. Questa è l’autonomia che viene sostenuta con convinzione».

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