Passirano, tsunami in Comune: dopo 9 dipendenti, si dimette la maggioranza della giunta
Tre assessori su cinque si sono dimessi venerdì 8 agosto, anche come consiglieri comunali (Cinzia Danesi, Barbara Ronchi e Massimiliano Giustacchini). L'opposizione: «Fallimento politico e amministrativo dell’attuale amministrazione».
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Passirano. Cosa sta accadendo al Comune di Passirano (Brescia)? Dopo le dimissioni di nove dipendenti comunali, anche la maggioranza della giunta ha deciso di lasciare: tre assessori su cinque si sono dimessi venerdì 8 agosto, anche come consiglieri comunali (Cinzia Danesi, Barbara Ronchi e Massimiliano Giustacchini). Rimangono solo il sindaco Mariuccia Raccagni e il vicesindaco Carlo Cordini.
«Un fatto grave – rimarcano Marta Orizio, Francesco Pasini Inverardi, Paola Moroni e Barbara Castrezzati – che certifica il fallimento politico e amministrativo dell’attuale amministrazione. Sono venute meno le condizioni di fiducia alla base del mandato elettorale ricevuto solo un anno fa. L’incapacità della sindaca Raccagni e l’arroganza del vicesindaco Cordini hanno creato una frattura insanabile, paralizzando la macchina amministrativa e isolando il Paese. Le dimissioni di tre membri su cinque della giunta non sono un semplice dissenso interno, ma una sfiducia piena, chiara e definitiva verso una gestione che ha deluso le aspettative dei cittadini e messo in fuga competenze preziose».
«Serve un cambio di rotta immediato – concludono i consiglieri dell’opposizione – . Il Paese non può più permettersi di restare ostaggio di un’amministrazione divisa, isolata e incapace di governare. Se Raccagni e Cordini non sono in grado di garantire stabilità e visione, allora abbiano il coraggio di fare un passo indietro e restituire la parola ai cittadini».








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