Desenzano, la maggioranza boccia il Pums: «Occasione persa»
La maggioranza ha respinto respinto la mozione presentata dalla coalizione Per Desenzano che chiedeva l’avvio del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
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Desenzano del Garda. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, la maggioranza che governa Desenzano del Garda (Brescia) ha respinto la mozione presentata dalla coalizione Per Desenzano – composta da Partito Democratico, Desenzano Progetto Futuro e Viviamo Desenzano – per l’avvio del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
La proposta chiedeva di avviare un percorso concreto e partecipato per affrontare in modo strutturale e strategico le gravi criticità legate alla mobilità cittadina: traffico congestionato, carenza di trasporto pubblico, assenza di percorsi sicuri per pedoni e ciclisti, mancanza di coordinamento tra mobilità turistica e quotidiana.
Il Pums, pur non essendo obbligatorio per Comuni sotto i 100.000 abitanti, è fortemente raccomandato a livello nazionale ed europeo e rappresenta un prerequisito per accedere a numerosi finanziamenti pubblici.
«La risposta della maggioranza è stata contraddittoria- sottolineano i consiglieri di minoranza: – da un lato, l’assessore Maiolo ha sostenuto che si sta già lavorando sulla mobilità, citando pochi interventi isolati; dall’altro, è stato detto che mancano le risorse e che ci sono altre priorità. Ma è proprio l’assenza di una visione organica che impedisce di intervenire in modo efficace e di pianificare gli investimenti futuri».
Secondo Stefano Terzi (Desenzano Progetto Futuro, PD e Viviamo Desenzano) «È un’occasione persa per dotare Desenzano di uno strumento strategico e integrato. Il traffico è un problema che peggiora ogni anno e senza un piano organico continueremo a rincorrere le emergenze, sprecando tempo e risorse.»
«Il Pums – sottolinea Maria Vittoria Papa (Partito Democratico) avrebbe permesso al Comune di intercettare risorse importanti, nazionali ed europee. Bocciarlo significa rinunciare in partenza a migliorare la mobilità cittadina e a costruire una visione di lungo periodo.» Le fa eco il collega di partito Bernardo Comini secondo il quale «Desenzano non può affrontare il tema della mobilità con interventi sporadici. Servono pianificazione, dati, partecipazione. Il Pums era lo strumento giusto per iniziare questo percorso, ma la maggioranza ha scelto di non cogliere questa opportunità.»
«Proporre il Pums – aggiunge Beatrice Gabusi (Partito Democratico) – significava anche aprire un dialogo con la città: cittadini, associazioni, categorie economiche. Bocciare questa mozione è anche un modo per chiudere le porte a un processo partecipativo e trasparente.»
«Nel programma elettorale della maggioranza – chiosa Andrea Palmerini (Partito Democratico) -si parlava di mobilità sostenibile. Ad oggi, a quasi metà mandato, non c’è traccia di un progetto serio. Il Pums rappresentava la possibilità di passare dalle parole ai fatti. È stato scelto di non farlo».








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