Impasse elezioni provinciali, Brescia Civica: «L’elettore non va mai tradito»

Massimiliano Battagliola, Capogruppo di Brescia Civica, ed i consiglieri Giovanni Viviani e Balwinder Singh commentano la situazione di "stallo" a Palazzo Broletto dove non è stato ancora raggiunto un accordo dopo le elezioni di fine settembre.

Brescia. «Il movimento Brescia Civica, preso atto del grave e prolungato impasse nella formazione del governo della Provincia di Brescia, indipendentemente che venga risolto a breve  o che sia già stato risolto, manifesta la propria contrarietà a formule di governo che vedano coinvolta e partecipe la sinistra politica, in qualunque sua gradazione di colore». Lo affermano, in una nota, Massimiliano Battagliola, Capogruppo del Gruppo Consiliare Brescia Civica, ed i consiglieri di Brescia Civica Giovanni Viviani e Balwinder Singh.
«Il governo della Provincia che non riconosca la vittoria del centro-destra contraddice il valore del principio, da sempre riconosciuto dall’elettorato moderato e conservatore, per il quale quando si vince si governa e se si perde si fa opposizione, vie di mezzo poste in essere, realizzazione di qualsiasi “inciucio” contraddicono la natura dell’agire proprio del centro-destra, che deve essere sempre improntato al rispetto e alle aspettative del proprio elettorato».

palazzo broletto

I consiglieri comunali del movimento Brescia Civica, «i cui voti sono stati determinati per il noto risultato di 9 consiglieri provinciali di centro-destra eletti rispetto ai 7 eletti del centro-sinistra, fedeli al mandato ricevuto dagli elettori dal centro-destra – ribadiscono che – l’elettore non va mai tradito».
«In tal senso – continuano gli esponenti di Brescia Civica – invitiamo i numerosi sindaci e consiglieri comunali che con il loro voto hanno decretato la vittoria del centro-destra in Provincia a manifestare, presso le sedi che riterranno più opportune, il loro dissenso rispetto a qualsiasi forma di governo della  Provincia diverso da un governo formato dal solo Auspicando, nel contempo, che formazione del governo della Provincia possa essere risolto nel più breve tempo possibile, facendo così cessare la “telenovela” che ormai da troppo tempo imperversa sui media locali».

 

 

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