Brescia, isole pedonali su Via Corfù e Via Creta: interrogazione di FdI

A presentarla alla Giunta Castelletti i consiglieri comunali dell'opposizione Carlo Andreoli e Giovanni Posio. «I lavori hanno ristretto la carreggiata ed eliminato parcheggi gratuiti. Interventi mossi da ideologia, non da necessità».

Brescia. «Moltissimi residenti ci hanno contattato per avere chiarimenti in merito all’opera inerente alle isole pedonali, tra Via Corfù e Via Creta,  che stanno creando grande disagio ai residenti».
Lo riferisconono, in una nota, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carlo Andreoli e Giovanni Posio.
«I lavori – continauano i consiglieri dell’opposizione a Palazzo Loggia –  hanno portato un restringimento fortissimo della carreggiata e tolto decine di parcheggi a posteggio gratuito, senza nemmeno un confronto con i commercianti della zona i quali  giustamente  lamentano una mancanza di parcheggi nell’area in questione. Con questa interrogazione vogliamo capire innanzitutto se le modalità di realizzazione erano state condivise con il CDQ, se siano state coinvolte, almeno in via informale, le attività commerciali della Via e dove i parcheggi rimossi saranno recuperati».
«Alcuni residenti, in passato, avevano lamentato la velocità di alcune autovetture e avevano proposto dei dissuasori ma non isole che restringessero ancor di più la carreggiata» sottolinea Carlo Andreoli, segretario della commissione partecipazione e sicurezza.

Il Consigliere  Giovanni Posio, Vice Presidente della Commissione Mobilità, osserva che «la politica della Giunta in tema di restringimento delle carreggiate continua pervicacemente nel solco già attuato prima d’ora con innumerevoli problematiche ad esempio in Via Vittorio Veneto, Via Zadei e Via Metastasio».
«Questa politica non è in grado in alcun modo di ridurre il traffico e l’inquinamento. Ha solo causato intralcio al flusso del traffico e incrementato lo smog dei veicoli che si muovono a passo d’uomo. Addirittura bus e mezzi di soccorso faticano a districarsi in passaggi così stretti. Si tratta dunque e come sempre di politiche ideologiche, lontane dalle necessità degli utenti della strada, soprattutto più deboli. Peraltro incoerenti con tante altre misure di recente attuate a sfavore dei pedoni. Infatti da un lato il Comune di Brescia si fa bello annunciando Zone 30 ove proprio non servirebbero e dall’altro toglie gli attraversamenti pedonali in Via Turati, nulla facendo per ridurne il carico giornaliero di traffico a favore di pedoni, anziani e bambini», conclude il consigliere di FdI.

 

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