Paroli chiama a raccolta Forza Italia: «Avanti, senza pensare agli addii»
L'ex sindaco di Brescia ha riunito gli amministratori locali per tamponare gli effetti delle dimissioni di Gelmini e Mattinzoli. «Il partito c’è e siamo in forma».
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Brescia. Forza Italia di Brescia, ferita dall’addio di due pezzi da Novanta come la ministra Mariastella Gelmini (passata con Carlo Calenda) e l’ex assessore regionale e coordinatore provinciale Alessandro Mattinzoli, cerca di fare quadrato riunendo gli amministratori locali davanti all’ex sindaco e senatore Adriano Paroli (commissario bresciano) e ai consiglieri regionali Simona Tironi, Claudia Carzeri e Gabriele Barucco.
L’obiettivo è tranquillizzare i militanti e gli elettori, mostrando unità d’intenti e spiegando come il partito di Silvio Berlusconi si stia preparando alle prossime elezioni politiche e alle successive amministrative regionali e cittadine, scadenze importanti e vitali per il paese e per il nostro territorio. Ma che saranno decisive anche per le sorti di Forza Italia.
Scontata la mobilitazione permanente per quella che si preannuncia una lunga ed estenuante campagna elettorale, visto che arriverà fino alla primavera del 2023, il mandato di Paroli è di riorganizzare e galvanizzare le truppe in vista delle prossime battaglie: «Il partito c’è e siamo in forma», ha detto il senatore. Insomma, «Forza Italia cambia pelle e guarda al futuro senza pensare agli addii».
Nel Bresciano però è necessario archiviare gli anni di gestione (“militare”, l’ha definita qualcuno) targata Gelmini, che esprimeva sia il coordinatore provinciale (Mattinzoli, dimessosi) sia quello cittadino (Paolo Fontana, consigliere comunale a Palazzo Loggia e provinciale a Palazzo Broletto, che resta in Forza Italia anche se il suo incarico nel partito è stato azzerato).
L’obiettivo è quello di iniziare un progetto nuovo, ma in continuità con la storia degli Azzurri. Perché non pochi amministratori temono di vedere Forza Italia schiacciata tra Fratelli d’Italia e la Lega: «Il centrodestra l’ha fondato Berlusconi e ha saputo tenerlo insieme. E dopo il 25 settembre porteremo al governo i nostri ideali, fondati sull’atlantismo e sull’europeismo declinato secondo le posizioni del Ppe», tranquillizza Paroli. Perché «i valori di Forza Italia sono gli stessi della fondazione».
Il prossimo nodo da affrontare, quello delle candidature, sarà il primo banco di prova.








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