Desenzano: “Se la maggioranza è senza numeri in aula, serve chiarezza politica”

Un documento firmato da Bernardo Comini, Beatrice Gabusi, Andrea Palmerini, Maria Vittoria Papa e Stefano Terzi, esponenti dell'opposizione, dopo la mancanza del numero legale.

Desenzano del Garda. Lunedì sera in consiglio comunale la maggioranza non aveva i numeri per garantire il numero legale. “Desenzano era senza una maggioranza politica in aula”, si legge in un comunicato diffuso dalla minoranza. “Questi i fatti: dopo la convalida degli eletti prende la parola la consigliera Carella e comunica che Paolo Abate è il candidato della maggioranza a presiedere il consiglio. Una candidatura imposta, senza alcun tipo di confronto con la minoranza. La maggioranza però pretendeva che i consiglieri di minoranza rimanessero in consiglio per permettere loro di votare il presidente, un presidente che sarebbe stato debole e monco in quanto votato da una minoranza, quando il consiglio comunale ha bisogno di essere guidato e rappresentato con autorevolezza”.
“La mancata elezione del presidente del consiglio non blocca il funzionamento della macchina amministrativa, non ha conseguenze dirette per i cittadini” scrive la minoranza consiliare nel documento firmato da Bernardo Comini, Pd; Beatrice Gabusi, Pd; Andrea Palmerini, Pd; Maria Vittoria Papa, Pd; Stefano Terzi, Desenzano Progetto Futuro, Pd e Viviamo Desenzano. “Il sindaco può nominare tutta la giunta, come ha già iniziato a fare nominando Stefano Medioli vice sindaco e assessore al Bilancio e Cristina De Gasperi assessore all’Ecologia, ai Giovani e all’Istruzione. Giunta che già tarda a vedere la luce, chiaro sintomo di difficoltà politiche”.
“Non si è mai vista una consiliatura che inizi senza una maggioranza politica”, prosegue il comunicato, “per noi è fondamentale che questo accada per il bene di Desenzano. Una settimana non cambia nulla per l’amministrazione comunale, tutti noi abbiamo pieno rispetto delle situazioni personali dei singoli, ma serve chiarezza politica per ben iniziare il mandato. Abbiamo dato pubblicamente al sindaco e alla maggioranza la nostra disponibilità per incontrarci e trovare una soluzione condivisa, un cambio di passo rispetto al passato per ridare lustro alla presidenza del consiglio, figura di garanzia che non deve essere oggetto di mercato delle poltrone”.
“Stigmatizziamo infine”, conclude la nota, “la grave scorrettezza di sindaco e maggioranza nel continuare con proprie dichiarazioni a seduta sciolta. Una seduta sciolta non può continuare al solo scopo di criticare gli assenti senza che questi possano replicare. È stato perpetrato uno sfregio ai regolamenti, al solo il scopo di scaricare su altri le proprie gravi responsabilità politiche”.

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