Desenzano, bagarre in Consiglio: Malinverno non può giurare da sindaco

Assenti per malattia quattro eletti, la polemica è scoppiata sulla proposta di nominare il leghista Paolo Abate come presidente del Consiglio comunale. L'opposizione ha abbandonato l'aula facendo venire meno il numero legale.

Desenzano del Garda. Partenza in salita per il secondo mandato da sindaco di Desenzano del Garda (Brescia) per  Guido Malinverno che, durante la prima seduta consigliare non è riuscito a giurare nè a formalizzare la nuova Giunta.
Questo per l’assenza di quattro dei consiglieri eletti, di cui tre della maggioranza e con l’opposizione che ha abbandonato l’aula in segno di protesta, facendo così saltare il numero legale (assenti 9 consiglieri su 16).

Una situazione di criticità politica in cui non è stato possibile nè eleggere il presidente del Consiglio, nè effettuare il giuramento del sindaco, nè comunicare le nomine della giunta.
Bisognerà attendere ancora qualche giorno perchè la seduta possa essere riprogrammata, in attesa di conoscere le condizioni di salute dei consiglieri assenti per malattia.

A scatenare il dissidio è stato il voto per il presidente del Consiglio comunale: la consigliera leghista Sonia Carella ha proposto, come da indiscrezioni emerse in questi giorni,  il collega di partito Paolo Abate, ma i due gruppi di minoranza insorgono, chiedendo, per voce del rappresentante Stefano Terzi, di valutare un nominativo che non sia imposto dall’alto, ma su cui possa esserci un confronto. Seduta sospesa e poi ripresa dopo qualche minuto, ma la sostanza non cambia e l’opposizione ha così abbandonato il consiglio.

Venendo così a mancare il numero legale la seduta è stata sciolta. Per ora la Giunta Malinverno può annoverare solo due assessori, nominati prima della bagarre: Stefano Medioli (Idee in Comune) vicesindaco e assessore a Bilancio, tributi e patrimonio, mentre Cristina Degasperi (Lega) sarà assessore al Diritto allo studio, giovani, ambiente ed ecologia, ciclo delle acque.
Il resto della Giunta è tutto da comporre, sempre che non si verifichino altri colpi di scena.

 

 

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