Venerdì 11 marzo manifestazione ambientalista contro il convegno di Italia Viva

(red.) Una mobilitazione ecologista contro le scelte del governo Draghi in tema ambientale. “Il giorno 11 marzo alla Camera di Commercio di Brescia”, si legge nella nota del comitato promotore, “Italia Viva organizza un convegno sull’Industria e la Transizione Ecologica, con la presenza di rappresentanti del governo Draghi e delle grandi imprese. Tra gli ospiti ci sarà Roberto Cingolani, uno dei personaggi più nefasti tra quelli che si sono alternati alla guida del dicastero dell’Ambiente. Il ministro di quella che dovrebbe essere la transizione ecologica, infatti, sta cercando di introdurre per l’ennesima volta il nucleare nel dibattito italiano, nonostante due referendum popolari abbiano detto un chiaro NO a questo tipo di energia, oltre a spingere a un paradigma estrattivista, che passa ad esempio da un maggiore consumo di gas. Inoltre ha palesato ampiamente il suo disprezzo verso il mondo ecologista, che ha definito come “radical chic e ideologizzato”.
Al suo fianco ci sarà la Ministra agli Affari Regionali Mariastella Gelmini, “una delle registe dell’operazione vergognosa dei maxidepuratori del Garda, colei che ha imposto arrogantamente il progetto di Gavardo e Montichiari con l’atto antidemocratico del commissariamento. Il tutto condito da Matteo Renzi, a fare gli onori di casa, l’autore dello Sblocca Italia e convinto sostenitore delle trivellazioni nei mari, fino alla presenza di A2A, che continua ostinatamente con la sua attività deleteria dell’inceritore di Brescia a fini di profitto”.

 

“Non mancheranno figure come Emma Marcegaglia e Marco Bonometti”, prosegue il comunicato, “espressione del grande mondo imprenditoriale. Una simile passerella politica deve trovare la decisa opposizione da parte dei comitati e delle associazioni ambientaliste. L’appello è quello a una mobilitazione, per contestare la finzione ecologica di queste figure che si riempiono la bocca di cambiamento green dell’economia, mentre pensano solo a fare gli interessi dei grandi capitali. Una manifestazione che sia anche occasione per rimarcare la rivendicazione di pace contro la guerra tra stati, perché la transizione verde dei governi è ideata dentro alla prospettiva europea della “sovranità energetica”, ovvero più estrazione di combustili fossili e  sviluppo del nucleare. L’obiettivo esplicito è quello di raggiungere una maggiore indipendenza, quello implicito è di essere nelle condizioni di entrare in guerra, quando la competizione economica e gli interessi geopolitici lo rendano necessario. Per questi motivi ci ritroveremo venerdì 11 marzo dalle ore 20 a Brescia in Largo Zanardelli, fuori dalla Camera di Commercio per fare sentire la nostra voce di dissenso”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.