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Evi (Europa Verde): “Escludere gas e nucleare dalla tassonomia Ue”

(red.) “Insieme ai colleghi dei GREENS/EFA e ad altri gruppi parlamentari ho scritto alla Commissione europea affinché non classifichi l’energia nucleare e il gas fossile tra gli investimenti sostenibili nella tassonomia Ue” – dichiara Eleonora Evi, eurodeputata e co-portavoce di Europa Verde in una nota stampa.
“Classificare nucleare e gas tra le attività economiche sostenibili – aggiunge –  significherebbe aprire per queste fonti le porte dei finanziamenti e indirizzare la politica climatica ed energetica dell’UE verso una strada completamente sbagliata.
In altre parole, la classificazione come investimento sostenibile influirebbe enormemente sulle decisioni di investimento di banche, compagnie di assicurazione e altri attori del mercato finanziario, piccoli investitori compresi.

Impensabile che gli investimenti nel settore del nucleare e del gas possano ottenere quasi la stessa etichetta di sostenibilità della costruzione di turbine eoliche e impianti solari. Sarebbe non solo fuorviante per gli investitori, ma anche un attacco frontale alle energie rinnovabili, sulle quali è necessario puntare per avviare prima possibile una transizione ecologica che non è più rimandabile”.
Con questo appello congiunto chiediamo pertanto alla Commissione di indirizzare gli investimenti verso le fonti energetiche realmente sostenibili, in linea con gli obiettivi del Green Deal.
Non c’è spazio per il nucleare e il gas nel futuro che ci attende, anche nel nostro Paese. Per questo con Europa Verde ho più volte denunciato l’attendismo del Ministro Cingolani sul tema, evidenziando il sospetto di un accordo scellerato tra Francia e Italia per consentire al nucleare di essere considerato un investimento sostenibile, in cambio dell’inserimento del gas. L’iniziativa europea di oggi è invece un segnale ulteriore della volontà di molti paesi e leader politici di consegnare per sempre gas e nucleare alle pagine, quelle più tristi, dei libri di storia” – conclude Evi.

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