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Pd Brescia: “In Lombardia la caccia ha bisogno di una svolta”

I dem bresciani: "Nemmeno i continui emendamenti di Consiglieri di maggioranza, che puntualmente vengono poi impugnati, aiutano a stemperare un clima che vede, a torto, la Caccia sul banco degli imputati."

(red.) “Invece di esprimere solidarietà ai cacciatori, che sono i primi penalizzati dalle scelte di Regione Lombardia, gli esponenti della Lega Nord dovrebbero richiamare i propri consiglieri a palazzo Lombardia affinché non producano provvedimenti amministrativi che poi vengono impugnati. Non era sfuggito a nessuno, tranne a chi governa, che quest’anno le direttive di Ispra erano più stringenti, questo per svariati motivi (lockdown, siccità, incendi estivi, ecc). E anche questo gioco tutto interno alla Lega a scaricare le responsabilità sugli altri, pare francamente imbarazzante”. Lo dichiara il Pd di Brescia in una nota stampa.

“Regione Lombardia invece di cercare soluzioni condivise, ha deliberato un atto amministrativo (calendario venatorio integrativo) con ritardo e a caccia già aperta, circostanza che nel mondo venatorio aveva già creato qualche allarme. Non è più il tempo di pressapochismo e superficialità.
Servono competenza, dialogo e serietà a tutti i livelli. Nemmeno i continui emendamenti di Consiglieri di maggioranza, che puntualmente vengono poi impugnati, aiutano a stemperare un clima che vede, a torto, la Caccia sul banco degli imputati.
A pagarne le conseguenze, sono i tanti cacciatori, che hanno regolarmente versato, sempre a Regione Lombardia, le tasse per poter esercitare un diritto. Ricordiamo, per inciso, che la Lombardia è governata dalle stesse forze politiche da più venti anni, e in altre regioni (Emilia Romagna, Toscana, Veneto per citarne solo alcune) questi disagi non si verificano, forse è il momento di voltare pagina”.

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