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I Giovani Dem bresciani aderiscono al referendum per l’eutanasia legale

(red.) I Giovani Democratici della provincia di Brescia sono una delle prime organizzazioni sul nostro territorio ad aderire attivamente al referendum per l’eutanasia legale promosso dalla associazione Luca Coscioni.
L’organizzazione si impegnerà su due fronti principali: attraverso i propri circoli sovracomunali, nelle prossime settimane, saranno organizzati incontri ed occasioni per la raccolta firme sul territorio bresciano; attraverso invece gli amministratori locali aderenti alla giovanile sarà possibile sostenere lo sforzo di autenticazione delle firme in molti comuni della provincia, oltre a trasmettere ai Sindaci delle amministrazioni in cui sono presenti i GD la richiesta di mettere a disposizione per le sottoscrizioni anche gli sportelli degli uffici anagrafe comunali.

Con questo intervento referendario abrogativo l’eutanasia attiva sarà consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico (pur dovendo essere integrata da regolamenti e ulteriori leggi), e in presenza dei requisiti introdotti dalla sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”, ma rimarrà punita se il fatto è commesso contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni.

Giovani democratici di Brescia

La decisione è stata assunta dalla segreteria provinciale guidata dal consigliere comunale di Botticino Paolo Apostoli, che dichiara: “Abbiamo scelto di aderire con convinzione a questa campagna di raccolta firme dopo un percorso di confronto interno alla Federazione culminato con la discussione nella direzione provinciale del 14 luglio, serata in cui abbiamo affrontato la questione sotto il profilo politico, etico e giuridico, trovandoci compatti nel ritenere che le persone debbano essere libere fino alla fine, e che questo referendum sia una importante occasione perché il nostro ordinamento veda introdotto il diritto per un malato di poter di disporre della propria vita, scegliendo la via dell’eutanasia legale per il proprio fine vita.”

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