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Coronavirus in Italia, oggi il Consiglio dei Ministri sulle nuove misure anti-Covid

Ordinanza: quarantena obbligatoria per chi torna dall'estero. Ospedali: giorni di picco delle terapie intensive.

(red.) Un tampone prima di tornare in Italia dalla vacanza di Pasqua all’estero e con l’obbligo di quarantena. E oggi, mercoledì 31 marzo, un Consiglio dei Ministri per approvare il nuovo decreto legge sulle misure anti-Covid che resterà in vigore da dopo Pasqua fino al 30 aprile, quando scade lo stato di emergenza nazionale dovuta alla pandemia. Sono questi gli elementi sui quali si sta concentrando l’attenzione in questi ultimi giorni di marzo. Partendo dai viaggi in questo periodo di vacanze pasquali verso l’estero, che non hanno mancato di provocare polemiche visto che mezza Italia è in zona rossa con tutti i divieti connessi, ieri, martedì 30 marzo, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza (qui il testo) che sarà in vigore fino al 6 aprile.

“Tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Ue sono obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria – si legge – e ad un periodo di 5 giorni di quarantena dopo il quale effettuare un tampone rapido o molecolare”. Nel frattempo, dal punto di vista sanitario proprio questo periodo che sta portando alla Pasqua viene ritenuto il più difficile: in questi giorni, dopo aver superato il picco dei contagi, è previsto anche il picco delle terapie intensive e dei ricoveri. Questo vuol dire che probabilmente saranno occupati più posti letto e purtroppo è inevitabile che ci saranno maggiori decessi rispetto ai giorni scorsi. Tra l’altro, ieri, martedì 30 marzo, l’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso un documento in cui emerge come l’86% dei casi di contagio in Italia siano derivati dalla variante inglese.

E in questo scenario si stanno definendo anche le misure anti-Covid per il periodo post-pasquale. Oggi pomeriggio, mercoledì 31 marzo, si terrà una riunione del Consiglio dei Ministri con al centro il nuovo decreto che sarà in vigore dal 7 al 30 aprile. Uno degli argomenti riguarda l’obbligo di vaccinazione per tutto il personale della sanità, con il fatto di estendere il provvedimento a chiunque lavori in una struttura sanitaria. E chi si rifiuterà di vaccinarsi potrebbe essere prevista la sospensione dello stipendio fino a quando si raggiungerà l’immunità generale. Allo studio del Governo anche un possibile meccanismo delle riaperture, non in modo automatico, a partire dalla seconda metà di aprile e solo se i dati del contagio lo permetteranno.

Di certo, in tutto il mese di aprile non ci saranno zone gialle, ma solo arancioni e rosse. L’altra novità importante riguarderà la riapertura delle scuole in presenza: anche in zona rossa fino in prima media e nelle arancioni al 100% fino alle medie e al 50% alle superiori e senza la possibilità che le regioni decidano altrimenti. Di certo, un’altra misura per tutto aprile riguarderà il divieto di spostamenti tra regioni. Tutto questo, in uno scenario che ha visto ieri il commissario straordinario all’emergenza Francesco Figliuolo dire in commissione al Senato che l’obiettivo è di arrivare all’80% di vaccinati in tutta Italia entro settembre.

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