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Coronavirus, Draghi in Parlamento striglia le regioni e vuole riaprire le scuole

"Gli anziani vengono trascurati" ha detto il premier. Verso altri punti vaccinali straordinari oltre a quelli presenti.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 24 marzo, in occasione delle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio dell’Unione Europea, il premier Mario Draghi ha parlato della campagna vaccinale anti-Covid che in alcune regioni procede troppo lentamente e ha anche annunciato una serie di riaperture graduali dai giorni successivi alla Pasqua, a partire dalle scuole. E proprio parlando delle regioni, di fatto le ha strigliate per velocizzare la campagna di vaccinazione, ma anche criticarle per come stanno conducendo l’attività.

“Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute – ha detto il presidente del Consiglio – altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale“. E ha definito inaccettabile “la differenza tra le regioni” in questo contesto. Nel frattempo, il generale commissario straordinario all’emergenza Francesco Figliuolo ha formulato una proposta rivolta alle regioni per la revisione delle percentuali di ripartizione dei vaccini in base alla popolazione residente, mentre l’obiettivo resta sempre quello di arrivare a 500 mila vaccinazioni al giorno. Su questo fronte, come ha sottolineato lo stesso premier Draghi, ci sarà massima trasparenza, con “il governo che renderà pubblici i dati sul sito della Presidenza del Consiglio”. Ma si chiede anche un sistema di prenotazione decisamente più rapido.

Sempre per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, oltre agli hub già attivati, si chiede di aprirne degli altri straordinari in palestre, palazzetti e parcheggi di supermercati per arrivare ciascuno, con l’apertura fino a 12 ore al giorno, a somministrare anche fino a 750 dosi giornaliere. Queste sono almeno le linee che saranno presentate alle regioni all’interno di un documento che gli stessi enti locali potranno valutare. Infine, per quanto riguarda le riaperture da pensare subito dopo Pasqua il premier Draghi ha annunciato la volontà di ripartire in modo graduale dalle scuole, dagli asili e dalle elementari se la situazione epidemiologica lo consentirà.

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