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Aria spa e caos sui vaccini, “prova provata dell’incapacità amministrativa di Regione”

(red.) Gianni Girelli, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione d’inchiesta sul Covid, è intervenuto sull’azzeramento dei vertici di Aria spa, dopo le scarse performance sulla gestione delle prenotazioni e della campagna vaccini contro il coronavirus.

 

Dopo la fallimentare campagna di profilassi gestita da Aria, speriamo che arrivi al più presto in Lombardia la tanto attesa svolta sulle prenotazioni e somministrazioni delle vaccinazioni antiCovid. Perché è frustrante, oltre che incredibile, quello che sta avvenendo. Non sfugge però che l’azzeramento in corsa dei vertici della società regionale non è altro che la prova provata dell’incapacità amministrativa di Regione Lombardia. Non è certo la garanzia di un’inversione di rotta. Infatti non siamo di fronte solo a errori tecnici o disservizi informatici, come si vuol far credere, ma ad una gestione approssimativa e superficiale che dura da oltre un anno. E la responsabilità è tutta politica. Perché la campagna di vaccinazione andava preparata e pianificata nei minimi dettagli mesi fa. Farsi trovare impreparati o dare la colpa una volta a un’assessore, un’altra a un dg o, come oggi, a un intero cda, è solo una sconfitta.

Come è un errore non avere un piano B per tutti gli appuntamenti che quotidianamente saltano. Per questo invito Regione Lombardia a valutare l’opportunità di adottare, sul modello americano, l’utilizzo di app che a fine giornata incrociano, grazie alla geolocalizzazione, l’offerta di vaccini rimasti e le richieste della popolazione in attesa. In questo modo si eviterebbero anche le polemiche e le scorciatoie. Oltre al superlavoro telefonico per medici e infermieri”.

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