Foibe, Massardi (Lega): “Custodiamone memoria affinché non accada mai più”

(red.) “Oggi ricordiamo l’orrore delle foibe, ricordiamo l’immane tragedia che colpì le comunità italiane giuliano-dalmate e istriane, le loro sofferenze e l’esodo cui furono sottoposte” così Floriano Massardi, vicecapogruppo in Consiglio Regionale della Lombardia per la Lega.
“Il Giorno del Ricordo rappresenta una delle più tardive e complesse conquiste della nostra Storia. La memoria di quella persecuzione è infatti divenuta patrimonio collettivo nazionale solo negli ultimi anni del secolo scorso. Per processare i crimini del regime comunista si dovette infatti attendere il crollo del Muro di Berlino, insieme al quale crollò la narrazione assolutrice di quella dittatura e dei delitti che aveva commesso. I crimini contro l’umanità scatenati dal secondo conflitto mondiale non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nelle violenze, nelle persecuzioni commesse dalla dittatura comunista ai danni dei nostri concittadini, la cui unica colpa era quella di essere italiani”.

 

“Sono passati ormai molti anni, ma le ferite di quel dramma sono ancora aperte. Il sangue che bagnò quelle terre di confine è stato per troppo tempo nascosto. Le sofferenze patite dalle popolazioni giuliano-dalmate e istriane non devono più essere negate. Ricordiamo le vicende di quelle persone invisibili, uomini e donne che per molti anni sono state dimenticate da chi ha sempre voluto negare e trattare quelle vittime come morti di minore importanza.
È nostro preciso dovere evitare che la memoria di quei luttuosi e drammatici eventi vada perduta. Conservare il ricordo di quella tragedia ci sia da insegnamento affinché le prossime generazioni non ricadano negli orrori del passato ma al contrario proseguano nella direzione della convivenza pacifica e la collaborazione tra popoli”.

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