Covid, antinfluenzale e vaccino: “disastro in Lombardia”. Verso il rimpasto

Al posto dell'assessore al Welfare Gallera potrebbe arrivare Letizia Moratti. Ma si valutano altri movimenti.

(red.) Prima la gestione della pandemia da Covid-19 ancora in corso, poi quella del vaccino antinfluenzale e infine il ritardo con cui la Lombardia ha avviato il piano di vaccinazione anti-Covid. Sono tre scenari in cui la Regione – come sollevano diversi critici – avrebbe fallito o non si sarebbe comportata degnamente. Per questo motivo proprio al Pirellone si va verso un rimpasto nella Giunta. Non a caso il leader della Lega Matteo Salvini, che sta trascorrendo una serie di giorni a Milano, parla di una regione che ha la necessità di tornare a correre. E si sta confrontando con il governatore leghista Attilio Fontana, tanto da indurre le opposizioni a sostenere che la Regione sia diventata una succursale della Lega.

In ogni caso, il primo nome a saltare dovrebbe essere quello dell’assessore al Welfare Giulio Gallera (Forza Italia) per come, criticato, ha gestito diverse situazioni sanitarie. Da ultima, la sua dichiarazione “non faccio rientrare i medici in ferie per la vaccinazione anti-Covid” dalla quale i leghisti si sono dissociati. Al posto di Gallera (che dovrebbe però mantenere un incarico), secondo uno scenario, dovrebbe arrivare l’ex sindaco di Milano, presidente di Ubi Banca e in passato ministro all’Istruzione, Letizia Moratti.

Si parla di possibili sostituzioni anche tra gli altri assessori e in bilico ci sarebbe anche il bresciano Alessandro Mattinzoli (Forza Italia), allo Sviluppo Economico, che potrebbe essere sostituito da Guido Guidesi. Nel frattempo sono scoppiate le polemiche anche sul fronte del vaccino anti-Covid, che a ieri, martedì 5 gennaio, secondo i dati aggiornati della Regione, ha visto somministrare altre 7.800 dosi per oltre il 21% di quelle arrivate.

E ieri il viceministro all’Economia Antonio Misiani (Pd) ha sostenuto che “se la Regione a guida leghista, che aveva già combinato disastri con la vaccinazione antinfluenzale, non è in grado di attuare quella contro il Coronavirus, è giusto che subentri lo Stato esercitando i poteri sostitutivi. La salute dei lombardi è troppo importante per continuare a lasciarla in mano a chi ha fallito”. Ma il centro destra ha replicato: colpa del piano di vaccinazione nazionale in ritardo.

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