+Europa: “Salvini commissaria de facto Regione Lombardia”

(red.) “Matteo Salvini si accorge solo ora che la Giunta Fontana non è mai stata all’altezza della situazione e promette di far correre la Lombardia? Se la situazione che nella nostra regione si è venuta a creare a causa del COVID-19 non fosse tanto grave, il primo istinto che le parole del segretario della Lega susciterebbero sarebbe quello del più amaro disgusto” dichiarano Vincenzo Giannico e Luca Perego, portavoce di +Europa Lombardia.
Salvini sembra essersi accorto solo ora che la Giunta Fontana non è mai stata della partita, che non ha mai rappresentato un punto di riferimento per i lombardi e che non è stata in grado di svolgere i propri compiti neppure lontanamente. Nessuno mette in dubbio la difficoltà che la gestione dell’emergenza Coronavirus abbia rappresentato e che tutt’ora rappresenta, ma una cosa è far fronte alle difficoltà che possono sorgere nei primi momenti di fenomeni come quello che ha investito l’intero mondo, ma altra cosa è non riuscire a far fronte a quanto accade nemmeno a più di un anno dallo scoppio della medesima.

“Salvini”, proseguono i due esponenti di +Europa, “con il suo annuncio di voler “formattare” la giunta Fontana, inserendo elementi che provengano da esperienze governative di più alto livello, ha di fatto, commissariato la giunta guidata da Attilio Fontana, con buona pace di quanto affermato negli ultimi mesi a sostegno della giunta regionale stessa”.
La situazione che si è venuta a creare è chiaramente indicata, oramai da mesi, dai “dati” relativi alla pandemia e che dipingono Regione Lombardia come una delle aree dove la presenza del virus è maggiormente diffusa con i suoi effetti più nefasti. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, non si può sperare in meglio rispetto alla gestione della campagna di vaccinazione anti-Covid, in relazione alla quale sta emergendo un quadro sconfortante e drammatico: i dati odierni parlano dell’11,4% di somministrazione dei vaccini consegnati alla Lombardia, quartultimo posto in Italia dopo Molise, calabria e Sardegna.

Concludono Giannico e Perego: “Il fatto che il “capitano” si sia accorto solamente ora di quale fosse la situazione maturata nella “sua” regione la dice lunga su quelle che sono le attenzioni che il medesimo ha destinato ai destini dei “lumbard”. Quelle di Salvini, alle orecchie dei cittadini lombardi più attenti non possono che suonare come l’eco di una propaganda stanca usurata ed ormai non più in grado di suscitare alcun fermento. Il leader della Lega, commissariando de facto Regione Lombardia, si comporta come il fattore che chiude le porte della stalla solo dopo che i buoi sono fuggiti e di tanto in tanto dovrebbe ricordare ciò che ripeteva il suo idolo Trump in una nota trasmissione: “Sei licenziato!”. Ecco, ciò valga per Fontana e la sua Giunta, drammaticamente inadeguata.”

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