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Coronavirus, shopping troppo affollato. Verso tutta Italia in zona rossa

Nelle grandi città preoccupanti gli assembramenti di ieri. Già oggi un vertice per decidere nuove misure stringenti.

(red.) Nell’assistere alle immagini che provenivano ieri, domenica 13 dicembre, dalle grandi città italiane, non sembrava lo scenario che ogni giorno vede decine di migliaia di nuovi casi positivi al contagio da Covid-19 e, purtroppo, anche centinaia di deceduti. Gli assembramenti dello shopping, complice anche il meteo, il periodo natalizio e il fatto che i centri commerciali restano chiusi nei fine settimana, hanno preoccupato la politica nazionale.

Gli inviti a mantenere la prudenza e le raccomandazioni non sono servite a nulla, a partire anche dalla nostra regione Lombardia che da ieri è in zona gialla e che ha registrato folle di persone nelle piazze. Per questo motivo non sono escluse a livello nazionale nuove misure che di fatto potrebbero rendere tutta l’Italia zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, salvo porre una deroga agli spostamenti tra i piccoli Comuni. E in Italia si sta seriamente valutando di mettere mano a nuove regole dopo che anche la vicina Germania ha deciso di imporre il lockdown dal 16 dicembre fino al 10 gennaio. Su questo fronte e per evitare la terza ondata, nella giornata di oggi, lunedì 13, ci sarà un vertice nazionale tra i capi delegazione della maggioranza con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e alcuni ministri.

Allo studio, possibili controlli rinforzati nelle vie dello shopping, chiusure mirate, anticipo dell’orario del coprifuoco e la chiusura di bar e ristoranti, oltre a limitare gli spostamenti non solo tra regioni – succederà a livello nazionale dal 21 dicembre fino al 6 gennaio – ma anche all’interno di queste.

Nel frattempo si stanno valutando le deroghe per consentire gli spostamenti a Natale, Santo Stefano e Capodanno, ma solo tra piccoli Comuni. L’idea potrebbe essere quella di consentire i movimenti da paesi sotto i 5 mila abitanti e nel raggio di una ventina di chilometri. Su questo dovrebbe arrivare una mozione della maggioranza da presentare e votare in Senato e con cui impegnare il Governo a mettere in pratica la misura.

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