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Caso Ilva, “Acciaio di Stato, a quando il panettone?”

(red.) “Era Maggio 2018 e con la bozza di intesa siglato al MISE dall’allora ministro Carlo Calenda aveva portato a far sì che, tra acquisto e investimenti, Mittal mettesse sul piatto 4 miliardi. Arcelor aveva garantito l’assunzione di 10mila lavoratori, circa 1.200-1.500 addetti travasati nella società mista Ilva-Invitalia (quest’ultima società controllata dal Tesoro) che avrebbe fatto un pezzo di bonifiche e altre attività, e il resto – circa 2mila lavoratori – smaltiti attraverso gli esodi volontari, agevolati e incentivati”.

 

“Oggi 11 Dicembre 2020″, in piena crisi dell’acciaio”, si legge in una nota di Aldo Coen, coordinatore sviluppo di Brescia in Azione, “lo Stato Italiano ha deciso di tornare a produrre ACCIAIO DI STATO pagando centinaia di milioni di euro (1,08 miliardi) a Mittal che ringrazia e mantiene il CEO e quindi, pur in minoranza, il controllo delle politiche di gestione. Dopo Alitalia ora Ilva tornano statali, a quando il Panettone di Stato?”.

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