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Dpcm e divieto spostamento tra Comuni, premier apre alle deroghe

Da valutare se concederle solo ai piccoli Comuni o in province e se farlo nei tre giorni o solo in uno di questi.

(red.) Fino almeno all’altro giorno, mercoledì 9 dicembre, il Governo lo ripeteva come un dogma: resta il divieto di spostamento, anche tra Comuni, il giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno come previsto dal nuovo dpcm che entrerà in vigore dal 21 dicembre. Ma ieri, giovedì 10, sul fronte delle continue pressioni, intorno a quel dogma hanno iniziato a comparire delle crepe. La pressione assillante avrebbe indotto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – ma su questo non tutti sono d’accordo nel Governo – a concedere un’apertura come deroga su quegli spostamenti. Fin qui si tratta di notizie trapelate, ma la misura è ancora tutta da studiare.

In particolare, è probabile che servirà analizzare l’estensione territoriale che consenta le deroghe, in quali giorni e come modificare il decreto, considerando che è già stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E da questo punto di vista si sta valutando se optare a consentire gli spostamenti solo tra piccoli Comuni, oppure se concedere l’intera provincia in cui si abita. Ma non solo, perché bisogna anche capire se la deroga potrà riguardare i tre giorni – 25, 26 dicembre e 1 gennaio – o solo uno di questi, per esempio solo il Natale in cui andare a fare visita a genitori o parenti soli. Per quanto riguarda la parte tecnica sulle modifiche, si valuta se portare in Parlamento una mozione da parte delle opposizioni o aggiungere una Faq informando anche le prefetture.

Tutto questo deve essere fatto entro una settimana, prima che dal 21 dicembre – fino al 6 gennaio – scatti il nuovo dpcm natalizio. Per questo motivo, già in questo fine settimana, nel momento in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte tornerà dal Consiglio Europeo di Bruxelles, saranno convocati i capi delegazione per studiare la modifica della misura sugli spostamenti. Di fronte a questa apertura molti si sono detti soddisfatti, a partire dalle opposizioni. Positivo anche il commento del presidente dell’Associazione dei Comuni Bresciani Gabriele Zanni che parla di decisione di buon senso.

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