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Dpcm di Natale, in Parlamento le critiche al divieto di spostamento tra Comuni

Critiche bipartisan al divieto il 25, 26 dicembre e 1 gennaio. Venerdì si decide su Lombardia in zona gialla.

(red.) Prima era stata la lettera di ventisei sindaci bresciani della Lega indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere di modificare la parte del nuovo dpcm natalizio in cui si vietano gli spostamenti tra Comuni il giorno di Natale – il 25 dicembre – e a Santo Stefano, oltre che Capodanno. Su questo il Governo è intenzionato a mantenere la barra dritta, nonostante le critiche espresse soprattutto dai Comuni più piccoli. Contestazioni che arrivano anche dal bresciano e che approderanno in Parlamento attraverso la discussione di un emendamento presentato il 2 dicembre scorso.

Critica sui divieti si dice anche la bresciana Mariastella Gelmini che sottolinea, come hanno fatto altri, come anche in Lombardia e nel bresciano la maggior parte siano piccoli Comuni rispetto alle grandi metropoli. Una modifica al dpcm è stata chiesta anche dall’Unione delle province, ma la contestazione arriva a livello locale anche da qualche membro del Pd, partito che è nella maggioranza di Governo. In particolare, il sindaco di Palazzolo Gabriele Zanni. Ora si dovrà capire l’esito di quell’emendamento presentato. Nel frattempo, in Lombardia tutti i riflettori sono puntati su venerdì 11 dicembre quando si terrà la consueta riunione della cabina di regia tra il Governo e il Comitato tecnico scientifico.

Al centro, tra le altre cose, valutare il passaggio della Lombardia dalla zona arancione a quella gialla. Su questo il governatore Attilio Fontana preme da giorni, anche sulla base dei numeri incoraggianti dal punto di vista della pandemia. L’indice di contagio si mantiene intorno allo 0,74 e ieri, martedì 8 dicembre, i contagi sono stati poco più di 1.500 rispetto alle 24 ore precedenti.

Per il passaggio alla zona gialla serve un’ordinanza apposita del ministro della Salute Roberto Speranza e che potrebbe però avere i suoi effetti non subito, da sabato 12, ma da domenica 13 dicembre: questo dipenderà dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questo vorrebbe dire poter riaprire gli spostamenti non solo tra Comuni, ma anche tra regioni e in vista del periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio quando scatteranno le nuove limitazioni nazionali previste dal dpcm. La zona gialla in Lombardia consentirebbe, dopo i negozi, anche la riapertura di bar e ristoranti, seppure fino alle 18.

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