Comune di Iseo, “donne con le donne per i propri diritti”

Una lettera firmata da un gruppo di donne elette nei consigli comunali bresciani.

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(red.) La mozione votata nei giorni scorsi dal comune di Iseo “a sostegno della vita nascente”, al centro della lettera firmata da un gruppo di donne elette nei consigli comunali bresciani. 

 

La mozione votata nei giorni scorsi al comune di Iseo “a sostegno della vita nascente” ci obbliga, come donne elette nei consigli comunali,ancora una volta a prendere la parola e schierarci a fianco delle donne e dei loro diritti.

E’ l’ennesimo attacco frontale alla legge 194, che ha reso l’aborto legale e sicuro,l’ha fatto uscire dalla clandestinità e impedito che le donne continuassero a morire sotto i ferri delle “mammane”,non è certo espressione di una “cultura di morte”.

Sappiamo da tempo che ,dato l’alto numero di medici obiettori, è complicato,spesso impossibile accedere all’interruzione volontaria di gravidanza, l’ospedale di Iseo ne è da anni un esempio ,ma pensiamo anche che dietro la difesa”della vita” si nasconda un’intolleranza profonda nei confronti della fragilità umana,un disprezzo assoluto delle leggi dello stato laico,una negazione assoluta della libertà e della intelligenza delle donne,della loro capacità di autodeterminarsi

Nel consiglio comunale di Iseo si sono consumate antiche contrapposizioni molto politiche e poco etiche,consumate angosce virtuose attorno a una legge che è scivolata dentro la quotidianità di un Paese che l’ha applicata ed usata con semplicità impegno,attenzione e gratitudine, nel segno della capacità di scelta della donna,scelta il più delle volte dolorosamente determinata, come spesso accade nelle scelte che ogni giorno la vita pone.

Si può elargire denaro ,si dice nella mozione ( quanto? quando?per quanto tempo,visto che i figli sono per sempre),ma davvero questi ineffabili consiglieri e consigliere non sanno che molte donne,anche in ristrettezze economiche, non rinunciano a un figlio ?

Non sanno che ci sono donne,che semplicemente non se la sentono di essere madri ,perché pensano che il futuro sia oscuro, perché faticano ad occuparsi dei figli che già hanno,perché hanno un lavoro e temono di perderlo( gli ultimi dati ISTAT ci dicono di un tasso di occupazione femminile tornato in questi ultimi mesi sotto al 50%,inferiore a molti paesi europei),perché non riescono a trovare una casa a prezzo giusto,perché conoscono la mancanza o l’insufficienza dei servizi,a partire dai consultori familiari,depauperati del loro ruolo di servizio diffuso,pubblico, per la procreazione libera e responsabile e per la realizzazione di programmi di informazione ed educazione sessuale con gli/le adolescenti,senza contare poi gli eventuali padri che non ne vogliono sapere.

E’ un’idea insufficiente dare danaro finché il bambino non nasce o nei suoi primi mesi di vita ,ma poi crescendo che fara’ ,se non si investe,e questa è politica rispettosa e attenta alle libere esistenze, per il potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia,per il tempo pieno ,per il potenziamento dei servizi di cura per i disabili?

E’ fondamentale alleggerire il carico di lavoro di cura gratuito, che grava sulle spalle delle donne,l’abbiamo visto e vissuto nei mesi drammatici ancora presenti nel nostro cuore del lockdown,e’ fondamentale ridurre le disuguaglianze tra i bambini,e’ fondamentale abbattere la povertà nelle famiglie monoreddito,è fondamentale ritrovare il senso di un agire politico che rispetti la costituzione e le leggi dello stato laico e, prima ancora, rispetti le esistenze delle donne ,della loro intelligenza, della loro libertà e dei loro desideri.

noi ci siamo

Pieranna Faita

Annalisa Marchetti

Sara Palmieri
Iseo
Stefania Cobelli

Giulia Rosa
Acquafredda
Laura Castelletti

Donatella Albini

Angela Paparazzo

Roberta Morelli
Brescia
Luisa Castellazzo
Cellatica
Concetta Ponturo
Collebeato
Anna Becchetti

Giulia Marini

Sara Franzoni

Catia Gotti
Cortefranca
Roberta Fanton
Gussago
Giada Stefania
Nave
Federica Avigo

Nadia Zanardini
Prevalle
Laura Alghisi
Verolavecchia

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