Verdi Europa Verde: “Troppo alto il costo sanitario dello smog”

Gli ambientalisti: ogni anno a Brescia muoiono mille persone a causa dell'inquinamento. Inaccettabile.

(red.) Si è svolta questa mattina al Parco Gallo, in città, la conferenza stampa dei Verdi-Europa Verde Brescia: hanno partecipato Salvatore Fierro, Portavoce, Francesco Quadraro, Marco Forzanini, Marcello Bolpagni,Tesoriere e Daniela Dante. Il partito, riprendendo una notizia dei giorni scorsi, ha parlato della relazione tra l’inquinamento e lo smog con alcune malattie. “Secondo gli ultimi dati disponibili”, hanno spiegato, pubblicati anche dal Giornale di Brescia, nella nostra provincia l’aria malata e l’inquinamento causa mille morti l’anno. Purtroppo è una piaga che continua a mietere vittime”.

 

Non è certo un risultato di cui andare fieri, è anzi un dato triste, tristissimo, su cui riflettere, quello che emerge dal dossier ‘Mal’aria 2019’ di Legambiente. Brescia si colloca al primo posto della poco piacevole graduatoria nazionale delle città con l’aria peggiore. Oltre ai decessi diretti, infatti, ci sono quelli correlati, come infarti, circa 200 ogni anno, e ictus. In crescita anche i ricoveri ospedalieri, in particolare per l’aumento delle patologie respiratorie, che sono circa 4 mila ogni anno. L’inquinamento generalmente, incide per il 7% nelle cause di morte. Percentuale che sale al 10% nella nostra provincia”.

Gli effetti della quarantena sull’ambiente?Meno auto in circolazione, meno corse dei trasporti pubblici, azzeramento del traffico cittadino, riduzione dei consumi energetici e delle relative emissioni di locali commerciali, uffici, stabilimenti; tutto questo si è tradotto in un netto miglioramento della qualità dell’aria. Questo tema lo abbiamo sviscerato negli stati generali della Green Economy, che si è tenuto il 21 Giugno, che hanno rappresentato un altro modo di far politica creando una nuova visione del mondo basata sulla conversione ecologica dell’economia e della società. Quindi per noi Verdi-Europa Verde Brescia per superare l’emergenza coronavirus e combattere l’inquinamento servono risposte e soluzioni eccezionali per far ripartire la nostra città”.

Ma a cosa si riferiscono gli ambientalisti? Promuovere interventi per una mobilità sostenibile per combattere l’ inquinamento per la nostra città, sviluppo della mobilità ciclistica (La bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento sociale); riconversione energetica del patrimonio edilizio cittadino attraverso l’approvazione di un regolamento Comunale di edilizia sostenibile, che preveda anche incentivi per chi risparmia e realizzazione di parcheggi di scambio; incentivare il servizio di car shaing (a Brescia non è mai partito); più smart working. “L’impatto dell’uomo sull’ambiente sta producendo ricadute sanitarie a tutti i livelli. Questa dura prova che stiamo affrontando a livello globale deve essere di monito per tutti noi: per una futura rinascita in chiave realmente sostenibile, per il bene dell’umanità e del pianeta”.

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