Quantcast

Riaperture tra regioni, si decide il 2 giugno. Pesa il caso Lombardia

Nella nostra regione, nonostante il calo, i nuovi positivi sono sempre la metà rispetto a quelli dell'intera Italia.

(red.) Solo dopodomani, venerdì 29 maggio, si potranno conoscere meglio i dati più aggiornati sulla curva del contagio successiva alle riaperture dopo il 18. Ma senza dimenticare che bisogna anche valutare se le immagini di assembramenti tra gli aperitivi (tra questi anche in piazza Arnaldo a Brescia) dello scorso fine settimana abbiano provocato dei problemi a livello di diffusione del contagio e di cui i numeri si potranno conoscere solo alla fine di maggio, se non ai primi giorni di giugno. Per questo motivo il Governo sta valutando con attenzione se riaprire i confini tra le regioni a partire dal 3 giugno.

Ma su questo fronte l’esecutivo, per voce del ministro della Salute Roberto Speranza, potrebbe decidere non prima del 2 giugno, quindi all’ultimo momento e nel giorno della festa della Repubblica. Un altro dato da analizzare riguarda il turismo, visto che le regioni più interessate non vedono l’ora che dal 3 giugno possano riaprire i confini, anche e soprattutto con l’estero. Un elemento da valutare è anche la possibile apertura differenziata, visto che le posizioni della Lombardia e del Piemonte restano da valutare. Non a caso in Lombardia, la regione più colpita dalla pandemia, nonostante il calo della curva dei contagi, dei nuovi positivi e anche delle vittime, rappresenta sempre la metà dei nuovi casi di tutta Italia.

Numeri che però non tengono conto degli asintomatici per i quali si ritiene che siano molte migliaia in Lombardia. Non a caso, in vista della possibile riapertura dei confini regionali, governatori e primi cittadini hanno sottolineato la preoccupazione nel far muovere persone provenienti dalle regioni più colpite. Per questo motivo la riapertura sarà decisa solo ai primi giorni di giugno in vista del 3 quando scadrà l’attuale decreto del presidente del Consiglio. Ma in questo frangente si inserisce anche la possibile nuova ondata di contagi il prossimo autunno e per questo motivo il Governo starebbe valutando di prorogare lo stato di emergenza dall’attuale 31 luglio fino al 31 gennaio del 2021.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.