Dl Rilancio e risorse per i Comuni, Del Bono: “Non toccare i 200 milioni”

Il primo cittadino di Brescia chiede di non ritoccare il fondo già previsto per le cinque province più colpite.

(red.) La prossima settimana, a partire da lunedì 25 maggio, in Parlamento inizierà l’esame del decreto legge Rilancio che, tra i vari interventi, prevede anche risorse per le cosiddette “zone rosse”, cioé quelle più colpite dalla pandemia sanitaria da coronavirus e che ora sta portando a conseguenze negative anche sull’economia di questi territori così martoriati. Il problema è che nelle ore precedenti a sabato 23 maggio diversi governatori e primi cittadini di Comuni e regioni finite in queste “zone rosse” da nord a sud contestano il fatto di essere stati esclusi da quelle risorse. Tanto che ieri è dovuto intervenire anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per sottolineare che ci saranno fondi a disposizione per tutti.

E’ un dibattito che coinvolge anche Brescia, visto che nel decreto Rilancio è previsto un fondo da 200 milioni di euro per le cinque province più colpite dall’epidemia proprio come Brescia, insieme a Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona. E su questo fronte il primo cittadino di Brescia Emilio Del Bono ha chiesto di non fare confusione sul fondo economico di aiuti e chiedendo di fatto di non toccare i 200 milioni già in programma per essere destinati alle cinque realtà italiane più colpite. Il timore della provincia di Brescia, che di quei 200 milioni dovrebbe riceverne 77 (di cui 12 al capoluogo) è che possa in qualche modo essere distribuito anche su altri territori, di fatto riducendo l’importo tra le aree più colpite.

Proprio Del Bono, rivolgendosi ai governatori del Veneto e della Campania Luca Zaia e Vincenzo De Luca, più critici su questa misura, ha ribadito che questa misura economica – i 200 milioni – riguarda solo i paesi e le aree che hanno avuto più casi di contagio e deceduti. E anche dove le strutture sanitarie hanno rischiato il collasso. Altre zone, invece, come aggiunge il primo cittadino di Brescia, sono state dichiarate rosse in modo preventivo dalle stesse regioni. “Trovo irrispettoso per le nostre comunità e i nostri territori così duramente colpiti che si metta tutto sullo stesso piano. Altri Comuni potranno beneficiare di nuovi interventi con un altro provvedimento, ma non di questo stesso fondo”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.