Coronavirus, Anci bacchetta Stato e Regione: siate coordinati

Secondo i comuni lombardi serve spirito di piena e leale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali.

(red.) “I Comuni, in prima fila come sempre nella tutela delle proprie comunità e del Paese, in questo momento drammatico, rivolgono un appello agli altri livelli istituzionali, Province, Regione, Stato, perché si definisca in Lombardia una modalità permanente di confronto e condivisione nella gestione del contrasto alla diffusione del Covid19, della cura e dell’assistenza e poi delle prospettive di risarcimento, sostegno e rilancio al nostro tessuto economico e sociale”.

Così il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra in un documento inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Presidente Regione Lombardia Attilio Fontana, al Presidente ANCI Antonio Decaro, Assessori Regione Lombardia, Ministri e Sottosegretari Lombardi, Presidenti Gruppi Parlamentari e ai Presidenti Gruppi Regione Lombardia.
“Il Documento che abbiamo inviato – ha dichiarato Guerra –  è stato assunto nella seduta odierna dell’Ufficio di Presidenza di ANCI Lombardia, sentiti i Presidenti e Vice Presidenti dei Dipartimenti tematici, e rappresenta un contributo unitario di proposte e richieste, formulate in spirito di piena e leale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, nel lavoro di contrasto all’emergenza.”
“Tenere insieme costantemente, nel modo più coordinato e coerente possibile, le iniziative ed i provvedimenti di tutti i livelli istituzionali. Rinforzare e riorganizzare, integrandola e coinvolgendo pienamente i Comuni,  la rete della risposta sanitaria, socio-sanitaria e assistenziale territoriale. La prevenzione, il tracciamento nei tempi più rapidi possibili dei contagi e del trattamento dei soggetti a rischio ed in quarantena, il pre ed il post ospedaliero rappresentano uno snodo fondamentale sul quale dai Comuni già viene e può ancor più venire un contributo essenziale.”
Sul tema della tenuta organizzativa e finanziaria dei Comuni infine il Presidente Guerra ha dichiarato: “Maggiori spese per il contrasto dell’emergenza e, insieme, il tracollo delle entrate, tributarie, extratributarie, da tariffe dei servizi pubblici, in mancanza di interventi urgenti e di dimensioni straordinarie di immissione di risorse per la liquidità immediata e per la prospettiva, condurrebbero al collasso ed al blocco dei Comuni. Purtroppo i vari provvedimenti sinora adottati non prevedono ancora quanto sarebbe necessario per le Amministrazioni locali in questa drammatica condizione. Anche i Comuni infatti sono un settore in crisi al pari dei settori economici più esposti alle conseguenze dell’emergenza. È indispensabile e urgente quindi intervenire in modo sostanziale a sostegno degli Enti locali”.

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