Paspardo, dopo arresto sospeso il sindaco

Comunicazione del prefetto a seguito delle manette per De Pedro per la gestione degli appalti pubblici. Tutto passa in mano alla vice Caterina Dassa.

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(red.) Da venerdì 9 novembre, il sindaco di Paspardo, nel bresciano, Fabio De Pedro è stato sospeso dall’incarico di primo cittadino. L’atto è stato firmato dal prefetto di Brescia Annunziato Vardé dopo l’arresto dell’architetto accusato di turbativa d’asta nella gestione di alcuni appalti pubblici. Tra l’altro per il sindaco sospeso le manette, seguite dai domiciliari, sono arrivate mercoledì 7, nel giorno di compleanno dello stesso amministratore. A questo punto, a livello comunale, l’attività del paese è stata affidata alla vice Caterina Dassa, anche lei comunque indagata per la stessa inchiesta. Nel mirino è finita la riqualificazione del municipio da 240 mila euro, ma la maggior parte dei residenti difende il sindaco sostenendo l’idea di far lavorare aziende del posto e presenti in montagna, ma non per un ritorno economico.

E l’arresto scattato nei confronti di De Pedro rischia di provocare delle ripercussioni anche a livello politico sul resto della Valcamonica. In molti paesi i primi cittadini sono usciti dalle urne dopo essersi presentati da soli, ma ora più di qualcuno sta rivalutando in negativo l’idea di mostrarsi con liste civiche. E c’è anche chi sarebbe pronto a restituire la propria fascia tricolore al prefetto.

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