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Moschea via Bonardi, Del Bono: “C‘è per la Vilardi“

Il primo cittadino va all'attacco della candidata sul centro islamico del Primo Maggio. "Era l'epoca di Paroli e la Vilardi era assessore alla partita".

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(red.) Brescia città sta vivendo in pieno le prime battute della campagna elettorale verso le elezioni amministrative del 10 giugno e sono già partite le prime schermaglie tra i due schieramenti prevalenti come centro destra e sinistra. Se Paola Vilardi ha attaccato il sindaco uscente Emilio Del Bono sul parco delle Cave, il primo cittadino ha replicato sollevando il tema della moschea di via Bonardi. Dallo schieramento della Vilardi si critica il fatto che Del Bono avrebbe tollerato il centro islamico definito come “abusivo”.

“Dopo cinque anni di sonno, la Vilardi ora è smemorata – dice il sindaco.- Il centro culturale del Primo Maggio è stato autorizzato e consolidato nell’amministrazione di Paroli. E’ stupefacente e sbalorditivo che l’allora assessore all’urbanistica ed edilizia privata e sottolineo edilizia privata non ricordi che la sentenza del Tar che annullava il provvedimento di chiusura del centro culturale emanato dal Comune nel novembre 2012 aveva la data del 27 febbraio 2012″. Quindi i 60 giorni per presentare ricorso erano passati senza un intervento della Loggia al Consiglio di Stato.

“Le dichiarazioni di Vilardi altro non sono che inutili polveroni ciarlatani, attacchi senza capo e senza coda. Un atteggiamento che crea disagio sociale, mentre sotto il mio mandato ammontano a zero i centri di questo genere che sono stati aperti. Abbiamo convinto le comunità religiose a non provocare forzature urbanistiche”. E ha annunciato di volersi impegnare per una soluzione in viale Piave e Bonardi. Su questo fronte si è inserito anche l’assessore comunale alla Sicurezza Valter Muchetti contro Simona Bordonali che è stata assessore in Regione Lombardia e potrebbe trovare un posto nell’amministrazione Vilardi. Ma di fronte a questo attacco, dal centro destra si è replicato dicendo che “noi chiuderemo tutte le moschee abusive”.

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