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Inquinamento: alla Camera mozione “bresciana”

Il gruppo di onorevoli eletti a Montecitorio in provincia hanno firmato una mozione per chiedere al governo un impegno per un piano di bonifica generale. Non firmano Galperti e Gelmini.

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(red.) E’ stata depositata nei giorni scorsi la mozione parlamentare a tutela dell’ambiente della provincia di Brescia che trova la sintesi condivisa delle diverse proposte avanzate dai parlamentari.

A firmarla oltre ai deputati del Movimento 5 stelle Alberti (M5S), Basilio (M5S), Cominardi (M5S), Sorial (M5S), i deputati Bazoli (PD), Berlinghieri (PD), Borghesi (LNA), Caparini (LNA), Cominelli (PD), GItti (PD), Laquaniti (M-ALT), Romele (FI-PDL), Sberna(DES-CD). Tra i parlamentari bresciani non firmano Galperti (PD) e Gelmini (FI-PDL)

L’atto parlamentare congiunto, si affianca alle diverse iniziative dei singoli deputati che, in questi anni, hanno più volte sollecitato il Parlamento e il Governo ad intervenire sulla situazione ambientale e sanitaria della Provincia di Brescia, che presenta criticità peculiari e ora più che mai necessita di un’attenzione particolare e di interventi da parte delle istituzioni nazionali.

E’ noto, infatti, che la Provincia di Brescia è tra le aree nazionali con una più antica industrializzazione, ed è la terza a livello europeo per intensità di imprese industriali che vi operano. Per questa ragione, ha subìto le conseguenze e le eredità di un’industria pesante che ha operato senza le necessarie norme giuridiche di tutela ambientale e di limitazione delle emissioni industriali, che sono sostanzialmente giunte solo successivamente alla metà degli anni Settanta del secolo scorso. Una situazione che ha generato benessere economico, ma anche gravi danni alla salute delle persone e dell’ambiente.

La mozione, si legge in una nota, ha l’obiettivo di impegnare il governo per la definizione di un piano generale di bonifica partendo dalle aree più a rischio identificate anche a seguito della mappatura dei terreni e di nuove analisi epidemiologiche.
Si propone inoltre di subordinare la realizzazione di nuovi impianti o l’ampliamento di quelli esistenti ad una concreta diminuzione della concentrazione dei rifiuti.

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