Vedova Raccagni lancia Osservatorio per vittime

Federica Pagani ha presentato a Montecitorio l'organismo che curerà assistenza legale e psicologica gratuita a familiari di chi ha subito reati cruenti.

(red.) Federica Pagani ce l’ha fatta. La vedova di Pietro Raccagni, ucciso nel 2014 in casa a Pontoglio, nel bresciano, da una banda di albanesi durante una rapina, ha lanciato l’Osservatorio a favore delle vittime di reati cruenti. L’organismo presieduto da Elisabetta Aldrovandi e coordinato proprio da Federica Pagani, è stato presentato alla Camera dei Deputati. L’Italia è l’ultimo paese dell’Unione Europea che ha recepito la direttiva, in ritardo e con limiti molto stringenti, per risarcire le vittime.

L’Osservatorio fornirà assistenza psicologica e legale gratuita ai familiari di chi ha subito episodi gravi, come omicidio, ma anche violenza sessuale e stalking. Attualmente è disponibile un fondo di risarcimento, ma al quale può accedere solo chi ha un reddito annuale non oltre 11.500 euro e se il reato è stato subito all’estero, quindi è difficile raggiungerlo. L’organismo, come ha annunciato la donna bresciana, presenterà un disegno di legge anche per le pene nei confronti di chi commette questi reati.

“Niente patteggiamenti e nemmeno riti abbreviati per sconti di pena” dice Federica Pagani. In più, verrà proposto che, nel caso in cui il responsabile dei reati sia nullatenente, sia lo Stato a risarcire le vittime. All’Osservatorio aderiranno William Pezzullo, sfregiato con l’acido dall’ex fidanzata Elena Perotti e la bresciana Gigliola Bono, la cui figlia Monia Del Pero venne uccisa dall’ex compagno a Manerbio nel 1989.

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