Stelvio: approvate linee guida nuovo regolamento

Territorio maggiormente coinvolto nella gestione del parco naturale. Entro 12 mesi approvare il piano regolatore. Parolo: "Obiettivo raggiunto".

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(red.) “Il Comitato, che su delega del governatore Maroni ho l’onore di presiedere, ha approvato definitivamente le Linee Guida per la predisposizione del Piano e del Regolamento del Parco nazionale dello Stelvio. Si tratta di un atto fondamentale per poter far vivere il Parco ed è la prima significativa tappa di un percorso atteso sul territorio da quasi 90 anni”.

A dichiararlo è Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata, commentando l’approvazione, da parte del Comitato di Indirizzo e di Coordinamento del Parco nazionale dello Stelvio, delle Linee Guida per il regolamento del Parco nazionale dello Stelvio.

FRUTTO DI UN GRAN LAVORO. “Questo risultato – continua Parolo – è frutto di un lavoro impegnativo costruito da zero e ottenuto in meno di sei mesi. Sono molto soddisfatto che sia stato approvato all’unanimità da parte di tutti i soggetti presenti al tavolo: il Ministero dell’Ambiente, le Province Autonome di Trento e di Bolzano, i rappresentanti dei Comuni e il rappresentante delle associazioni di protezione ambientale”.

IMPEGNO RISPETTATO. “Il Comitato di Indirizzo e di Coordinamento del Parco – sottolinea – si è insediato per la prima volta a Bormio il 29 giugno 2016, alla presenza del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e del presidente Roberto Maroni e, proprio in questa occasione, ci siamo presi l’impegno di concludere il percorso della definizione delle Linee Guida entro 6 mesi. Impegno che abbiamo completamente rispettato”.

LE LINEE GUIDA. “Le Linee Guida – chiosa il sottosegretario – garantiranno una nuova modalità di programmazione del Parco, assicurando l’unitarietà e il coinvolgimento diretto del territorio. Permetteranno di mettere in atto politiche di conservazione e di sviluppo sostenibile, con la partecipazione delle comunità locali, operando per garantire la conservazione di questo straordinario patrimonio e per salvaguardare il benessere delle popolazioni residenti”.

PROSSIME TAPPE E NUOVO OBIETTIVO. “Questo – conclude Parolo – è solo il primo passo. Ora ci siamo dati un altro obiettivo sfidante: arrivare, entro 12 mesi, a chiudere il percorso di approvazione del Piano regolatore del Parco. Un atto necessario, che il Parco e le sue popolazioni attendevano dal 1935. Sarà questa l’ennesima sfida che, sono sicuro, riusciremo a vincere anche grazie alla sinergia e alla straordinaria collaborazione con le associazioni, portatori d’interessi di questo vasto e prezioso territorio e con gli altri enti territoriali e locali”.

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