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Immigrazione, FdI: a Brescia costa 13 milioni

Così commenta l'assessore lombardo Viviana Beccalossi che presenta i suoi numeri sul fenomeno. E la Bordonali chiede di avviare le prime espulsioni.

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(red.) Una parte del centro destra attacca il Governo sulla politica di immigrazione che riguarda Brescia, presentando i numeri di un fenomeno che la stessa parte politica ritiene costoso e sperpero di denaro. L’assessore lombardo all’Urbanistica, la bresciana Viviana Beccalossi, come rappresentante di Fratelli d’Italia ha mostrato alcuni numeri su come inciderebbe l’ondata migratoria su Brescia. Secondo la Beccalossi, dall’inizio del 2016 sono stati 1.683 i migranti arrivati nella nostra provincia e che hanno chiesto asilo. A ognuno di loro, dice l’assessore, vengono dati 35 euro al giorno di risorse pubbliche “che potrebbero essere spese in modo diverso”. Quindi, oltre 12 milioni di euro.
A questo si aggiunge il fatto che, come commenta ancora Beccalossi, solo 483 richieste sono state accolte, mentre gli altri 1.200 respinti possono fare ricorso in tribunale. Nel primo grado a spese dello Stato che garantisce il patrocinio. Cifra totale (compresi i 35 euro), stando all’assessore, di oltre 13 milioni di euro. Costi che potrebbero aumentare se i processi venissero allungati. Alla polemica di Beccalossi si aggiunge quella della collega assessore bresciana Simona Bordonali, delegata proprio all’Immigrazione oltre a Sicurezza e Protezione civile. Si dice allarmata dalle dichiarazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando sul fatto che i membri dell’Isis deciderebbero sui migranti in arrivo in Italia. Secondo Bordonali i 18 mila già presenti in Lombardia sarebbero già abbastanza e per questo motivo chiede di espellere quelli che non hanno ottenuto lo status di profugo.

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