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Sanità, le proposte del Pd a Maroni

Sabato un dibattito in via Don Vender. Orlando: " Valorizziamo i territori e le singole specificità contro il centralismo di Formigoni".

medicina1(red.) Sabato 28 febbraio, alle 9.30, presso l’Auditorio Laba di Via Don Vender a Brescia, il Dipartimento Sanità del Partito Democratico bresciano ha promosso un seminario sul tema: “Verso un nuovo governo della sanità e del welfare in Lombardia: un laboratorio aperto per approfondire i temi della salute e del benessere a Brescia”.
L’iniziativa, spiega una nota, intende proporre un momento di confronto sulle prospettive di sviluppo del Servizio Socio-Sanitario Lombardo (in particolare a seguito della presentazione, da parte della Giunta Maroni, della proposta di legge di riforma, appunto, della sanità lombarda) e dare il via ad un ciclo di incontri di approfondimento monotematici, aperti in particolare agli operatori sanitari, alle forze sociali, agli amministratori locali. Relatrice della mattinata sarà la senatrice Nerina Dirindin, professoressa di Scienza delle Finanze e di Economia e Politica Sanitaria presso l’Università di Torino, membro della Commissione igiene e sanità del Senato, mentre le conclusioni saranno a cura della Presidente della medesima Commissione, Emilia De Biasi. Porteranno un contributo i Consiglieri Regionali e i Parlamentari bresciani del Partito Democratico.
Soddisfazione per il lavoro svolto dal Dipartimento Sanità è stata espressa dal segretario provinciale del Pd Michele Orlando: “In questi mesi siamo riusciti a coinvolgere un elevato numero di medici e di operatori sanitari della nostra provincia, che hanno portato il loro importante contributo di idee utile per l’elaborazione del documento che verrà presentato sabato mattina. Un documento ricco, sia dal punto di vista dell’analisi,  sia delle proposte, nel quale non si sono voluti nascondere i punti di eccellenza della sanità lombarda (garantiti dal lavoro quotidiano di migliaia di medici, infermieri e operatori sanitari) e nel quale sono state evidenziate tutte le criticità della proposta del centro destra in Regione”.
“Quello che chiediamo”, ha aggiunto Orlando in conclusione, “è di superare la concezione neo-centralistica che ha caratterizzato l’operato di Formigoni, prima, e di Maroni, poi, valorizzando i territori e le singole specificità; chiediamo che le modifiche che verranno proposte al Consiglio regionale siano coerenti e sintoniche con quanto previsto a livello nazionale ed europeo; chiediamo una valorizzazione delle Asl e un potenziamento della rete territoriale utilizzando strumenti di governo e negoziazione decentrata; chiediamo, infine, una revisione del sistema ospedaliero in due reti distinte (alta specialità di cura, da un lato, e rete territoriale distribuita sul territorio, dall’altro) e una maggiore attenzione agli aspetti della prevenzione.”

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