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Grecia, trionfa Tsipras e la sinistra esulta

Il leader della sinistra greca conquista 149 dei 300 seggi parlamentari nelle elezioni di domenica. Vendola (Sel): «Una speranza contro la politica dell'austerity».

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tsipras(red.)  Il leader della sinistra greca Alexis Tsipras inizierà già questo lunedì a lavorare alla formazione di un governo anti-austerità dopo la vittoria portata a casa domenica 25 gennaio dal suo partito, Syriza.
Tsipras, 40 anni, incontrerà i leader dei piccoli partiti indipendenti che, come il suo, si oppongono all’accordo coi creditori internazionali.
Syriza si è aggiudicato 149 dei 300 seggi parlamentari, appena due in meno della maggioranza assoluta, in un voto che esprime la diffusa opposizione degli elettori greci agli anni di austerità imposti dall’Ue.
«La Grecia si lascia alle spalle la catastrofica austerità, si lascia alle spalle paura e autoritarismo, si lascia alle spalle cinque anni di umiliazioni e sofferenze», ha detto Tsipras ieri a migliaia di sostenitori festanti riuniti ad Atene.
Tsipras, che ha sconfitto il conservatore Antonis Samaras, si muoverà rapidamente per creare il primo governo dell’eurozona eletto per andare contro le politiche di rigore sponsorizzate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel per le economie più deboli del blocco.
Ma a festeggiare sono anche e soprattutto quelli della Lista Tsipras che corse alle europee. «Oggi – dice Curzio Maltese – un po’ cambia la storia dell’Europa».
La speranza infatti è che l’onda parta da Atene e tocchi prima la Spagna (dove c’è Podemos) e il Portogallo, poi la Francia e l’Italia. Dove al momento non c’è nessuno ma domani chissà. La federazione delle sinistre proposta da Vendola, secondo Maltese, va nella giusta direzione. «Bisogna partire dalla società, leggere i cambiamenti che sono accaduti in questi ultimi 20 anni», aggiunge Maltese. «E’ quello che ha fatto Syriza in Grecia, oltre a riunire i partitini litigiosi dell’estrema sinistra, ed è quello che ha fatto in Spagna Podemos». E in Italia? «Per ora è mancata l’intelligenza politica, non ci ha provato nessuno. Nemmeno Renzi, che infatti perde consensi». Insomma, per Maltese bisogna piantarla con l’ossessione del leader e andare alla radice dei problemi così da saper poi offrire le soluzioni.
Ma al di là delle grandi strategie, il voto greco incide (subito) pure sul piano della tattica. «Ora – rilancia Stefano Fassina della minoranza dem – è fondamentale che il governo italiano e i socialisti europei lascino la strada senza uscita della ricerca di flessibilità fiscale ad agenda data e, insieme al governo greco, s’impegnino per una radicale correzione della rotta dell’euro-zona». «La vittoria di Syriza è un fatto straordinario», aggiunge Fassina. «I cittadini greci – continua – hanno resistito alla minaccia di scenari catastrofici prospettati da forze interne e internazionali in conseguenza di una scelta alternativa al memorandum della Troika: ad Atene la politica si rianima».
Euforico è anche Nichi Vendola. Che in serata si affida a Twitter per commentare il voto di Atene. «E’ da sinistra che si cambia l’Europa, è da sinistra che si salva l’Europa», dice vergando in caratteri greci la parola ‘nike!!!’ (vittoria). «Grazie Alexis, grazie compagni e compagne greci: una speranza contro la stupida e cinica politica dell’austerity», chiosa il governatore della Puglia.

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