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Parolini: “Tutela dello spiedo è cosa seria”

Anche l'assessore regionale al Commercio contrario alla legge che vieta di cucinare nello spiedo uccellini provenienti dall'estero.

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spiedo(red.) “La tutela dello spiedo bresciano è una questione seria che merita un’azione forte e condivisa”. È quando ha dichiarato Mauro Parolini, Assessore al Turismo, Commercio e Terziario di Regione Lombardia commentando il decreto che, recependo una direttiva europea, blocca la possibilità di cucinare uccelli acquistati all’estero.
A margine della seduta odierna del Consiglio Regionale, durante la quale si è svolta una manifestazione di alcuni consiglieri che hanno protestata contro la disposizione indossando una maglietta con la scritta “Sì allo spiedo, no al kebab”, Parolini ha sottolineato che “è in gioco un tema politico e culturale ben più profondo della sola preferenza tra la pietanza bresciana e quella di origine turca e che riguarda la scelta del modello di Europa che vogliamo: se quella del ridicolo proibizionismo alimentare e dell’omologazione culturale o quella che in una logica di buon senso rispetta e tutela le tradizioni dei Paesi membri”.
L’Assessore regionale ha poi ribadito che “si tratta di una disposizione cieca che colpisce anche il comparto della ristorazione, soprattutto quella impegnata nella valorizzazione della storia enogastronomica del nostro territorio, e che pertanto produce ricadute economiche negative sul tessuto produttivo bresciano”. “Se si considera poi l’imminente inizio di Expo 2015 e, soprattutto, il tema dell’Esposizione Universale – ha concluso Parolini – la battaglia che stiamo portando avanti per cambiare questa imposizione acquista maggiore significato e riconsegna alla tradizione lombarda il giusto rispetto”.

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