Bosco Stella, «stop discariche in Franciacorta»

Valorizzazione del territorio e blocco dei siti di conferimento rifiuti. Interrogazione dei deputati del M5S al ministero dell'Ambiente.

(red.) Nutrire il pianeta, valorizzazione del territorio, sicurezza alimentare. «Sarebbero questi in sostanza i temi dell’Expo del prossimo anno. Parole che si scontrano con la realtà di un territorio, quello lombardo, martoriato da cave, discariche e cemento». Lo si legge in una nota del Movimento 5 Stelle che ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, sul progetto della discarica di Bosco Stella nei comuni di Castegnato e Paderno Franciacorta (Brescia), «simbolo di tale incoerenza».
I deputati bresciani del Movimento 5 Stelle, Dino Alberti, Claudio Cominardi, Tatiana Basilio e Giorgio Girgis Sorial, hanno presentato (13/06/2014) un’interrogazione, per permettere al governo di ribadire che «l’eventuale autorizzazione di questa discarica compromette la qualità del nostro territorio ed in particolare della Franciacorta, zona rinomata, tra l’altro, per la produzione di vini marchio docg di altissima qualità».
E’ un atto, quello del M5s, a sostegno dei cittadini, dei comitati e dei sindaci dei comuni Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano, che proprio nei giorni scorsi hanno indirizzato una lettera al premier Matteo Renzi.
«E’ importante ricordare-sottolineano i pentastellati- che da decenni, nella Provincia di Brescia vengono smaltiti in discarica più del 50 percento dei rifiuti prodotti in tutta la Lombardia e inceneriti almeno un terzo dei rifiuti prodotti in tutta la Regione (dati “Ispra” del 2009) senza contare quelli proveniente dal resto d’Italia. In particolare, in questa zona vi è una concentrazione di numerose crit icità ambientali tra cui discariche in esercizio o cessate, attività estrattive, siti inquinati da PCB e cromo VI da bonificare, insediamenti industriali, arterie di grande comunicazione».
«Riteniamo che la normativa vigente–spiegano i deputati Cinque stelle firmataridell’interrogazione–non tuteli a sufficienza il territorio, minimizzando i fattori di pressione ambientale, degli impatti ambientali dei progetti e dei rischi cumulativi sulle risorse agricole, ambientali, sugli ecosistemi e sulla salute dei cittadini residenti. Di fatto chiediamo dunque il loro intervento per evitare che un’altra discarica si insedi nel territorio, in questo caso nell’area “Bosco stella”».

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