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Travagliato, clima teso dopo l’addio del sindaco

Distrutte le telecamere della farmacia di Paterlini, il consigliere forzista che, dimettendosi, ha fatto cadere l'amministrazione guidata da Pasinetti.

(red.) Dopo la caduta dell’amministrazione comunale, a Travagliato (Brescia) il clima è tesissimo. Mercoledì 2 1maggio, infatti, Renato Pasinetti non è più il sindaco del paese bresciano. Alle 15 la maggioranza dei consiglieri si è infatti dimessa facendo decadere l’Amministrazione ed aprendo le porte al commissariamento.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata nei giorni scorsi, quando quattro consiglieri non hanno votato il bilancio. Gli stessi consiglieri che, insieme ai cinque di opposizione, hanno chiuso l’era Pasinetti dopo solo un anno. La decisione è venuta dopo il rifiuto da parte di Pasinetti di accogliere le richieste di Forza Italia. Oltre alla «riduzione degli incarichi del sindaco» solo a quelli «di riferimento istituzionale, polizia locale e sanità» i consiglieri forzisti guidati da Domenico Paterlini chiedevano la  «scelta immediata da parte del gruppo Forza Italia consigliare del presidente Ast o triumvirato di cui 2 scelti da Forza Italia locale»; ancora «presidenza della Casa di riposo nominata dal gruppo di Forza Italia consigliare». Per arrivare a «Travagliato Cavalli: creare un esecutivo (dipendente da Ast) maconautonomia gestionale e decisionale formato da 5 persone di cui almeno 3, compreso il presidente, scelte dal gruppo Forza Italia locale». Tutte richieste che Pasinetti aveva giudicato appunto «impossibili e irricevibili, un modo vecchio di fare politica degno della prima repubblica: solo questioni di poltrone. Un ricatto che non potevo accettare in nessun modo».
Hanno protocollato le dimissioni, per la maggioranza, oltra a Domenico Paterlini, Alessandra Troncana, Carmine Battista e Bachisio Pintore;  Giuseppe Fausto Bertozzi per la “Civica per Travagliato”; per il gruppo dei Democratici: Dante Daniele Buizza, Davide Uboldi, Orietta Truffelli, Stefano Verzeletti.
E il clima di dissenso e disagio che si vive in questi giorni in paese avrebbe preso una piega concreta, con atti di vandalismo ai danni della farmacia gestita da Paterlini, ex sindaco, dove sono state distrutte le telecamere di videosorveglianza, e una serie di striscioni polemici contro le scelte della Giunta decaduta.
Un clima di ostilità che, però, non sembra spaventare l’ex sindaco Paterlini, che si è detto convinto della scelta operata e deciso a mantenere fede alla propria linea di contestazione sull’operato Pasinetti.
Ora il destino del Comune sarà il commissariamento. Si tornerà alle urne, salvo imprevisti, la primavera del 2015.

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