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Europee, se la candidata ‘usa’ il bikini

Vivaci polemiche ha suscitato l'idea di Paola Bacchiddu (Lista Tsipras) di postare una foto in due pezzi per "conquistare" l'elettorato.

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(red.)  In amore in guerra, si sa, tutto è lecito. Ma in politica? Per alcuni candidati, evidentemente, vale la stessa regola. Almeno, così deve avere pensato la responsabile della comunicazione della lista Tsipras (che nei giorni scorsi ha presentato la propria candidatura alle Europee con una raccolta firme anche nel Bresciano), Paola Bacchiddu, che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una sua foto in bikini al mare affermando scherzosamente che avrebbe utilizzato qualsiasi «mezzo» per conquistare elettori. L’iniziativa ha scatenato vivaci polemiche, ma la stessa Bacchiddu ha spiegato che voleva essere solo un’ironica provocazione per denunciare la mancanza di attenzione da parte dei media alla lista Tsipras e dimostrare che con un bikini il sistema dell’informazione si sarebbe invece attivato.
Lunedì 5 maggio, davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, un centinaio di sostenitori e sostenitrici della lista “L’Altra Europa con Tsipras” hanno infatti tenuto un presidio per protestare contro la “sostanziale cancellazione della Lista dall’informazione radiotelevisiva”.
Accanto al “cavallo morente” di bronzo di Francesco Messina, esposto all’ingresso della sede Rai, i manifestanti hanno esposto “il cavallo di Troika” per «sottolineare l’asservimento della televione pubblica alle fallimentari politiche di austerità e alla vera e propria cancellazione delle voci di chi in Europa e in Italia si batte, in nome di un’altra Europa, contro quelle politiche».
Dal 18 marzo al 21 aprile, riferisce una nota della Lista Tsipras, «tutte le edizioni di tutti i Tg della Rai hanno riservato alla lista ‘L’altra Europa con Tsipras’ lo 0,07%, mentre hanno consentito, in dispregio di ogni norma sulla par condicio, a Matteo Renzi e alla sua maggioranza di spadroneggiare con il 54,4% del tempo complessivo dedicato alla comunicazione politica».
Una delegazione della lista, composta da Antonello Falomi, Fabio Amato, Roberto Morea e Giulia Rodano, è stata ricevuta dal Dott. Fabrizio Maffei che – riferisco i componenti della delegazione dopo l’incontro – «ha assicurato che tutte le questioni sollevate dalla lista sarebbero state rappresentate alla Direzione Generale e ai Direttori delle testate giornalistiche».
Inatnto, però, la presunta negata visibilità, la lista l’ha ottenuta con la “trovata” di Paola Bacchiddu, che ha utilizzato altre (le solite?) armi per farsi conoscere e per pubblicizzare lacandidatura in Europa.

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