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Secessionisti, dal carcere alle Europee?

La Lega Nord ha annunciato che candiderà il bresciano Alberto Zanardini, tra gli arrestati nel blitz del 2 aprile, al Parlamento europeo.

(red.) Dal carcere al Parlamento Europeo. Potrebbe essere questa la parabola (ascendente) per uno dei secessionisti veneti arrestati lo scorso 2 aprile nell’ambito di un’inchiesta contro il terrorismo e l’eversione politica. Operazione che ha portato all’arresto di 24 persone, tra cui sei bresciani.
La Lega Nord, infatti, ha annunciato che candiderà alle prossime elezioni europee il bresciano Alberto Zanardini, uno dei presunti secessionisti veneti che si trova attualmente in carcere. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite de ‘L’Arena’. «Saremo in carcere a Brescia domattina (lunedì 14 aprile, ndr.) per raccogliere la sua firma. Zanardini lo vogliamo candidare. E’ un signore 65enne, pacioso e pacifico in galera per terrorismo…», ha detto Salvini. Zanardini, da parte sua, avrebbe dato la propria disponibilità.
«Lui sarebbe stato il cassiere per fare la rivoluzione con la ruspa», ha proseguito Salvini. Gli altri arrestati «sono idraulici, sarte, pensionati di 75 anni, panettieri. Tutte persone che lottano per l’indipendenza e l’autonomia che può essere giusto o sbagliato, non entro nel merito ma lo Stato con lo ‘svuotacarceri’ fa uscire i rapinatori».

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