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Secessionisti, «liberateli o lo facciamo noi»

Così il segretario della Lega Matteo Salvini alla manifestazione di domenica a Verona. «Siamo qua per difendere la libertà di pensiero e di parola».

(red.) La Lega Nord è scesa in campo, domenica 6 aprile, per protestare contro gli arresti che mercoledì scorso hanno portato in carcere 24 secessionisti, tra cui anche alcuni indipendentisti bresciani.
A Verona, in piazza dei Signori, un migliaio di persone si è riunita sotto le bandiere col leone di San Marco, decisamente più numerose di quelle del Carroccio. O gli indipendentisti arrestati mercoledì scorso saranno liberati o li libererà la Lega. A sostenerlo, arrivando in piazza dei Signori, è stato il segretario del Carroccio, Matteo Salvini. «Siamo qua pacificamente ma non siamo dei fessi, o tornano a casa subito e qualcuno chiede scusa o li tiriamo fuori noi», ha detto. Molti i militanti che hanno preso a spunto il ‘tanko’, la ruspa che gli indipendentisti avevano blindato, per insegnare la propria protesta con carriole travestite da carro armato o con modellini, invitando la magistratura ad arrestarli. Molti anche i cartelli che invitano alla liberazione degli arrestati.
«Siamo qua per difendere la libertà di pensiero e di parola – ha detto il segretario del Carroccio, Matteo Salvini – La scelta della Lega è una scelta non violenta. Contrariamente a quanti la vorrebbero sotto terra noi vogliamo seppellire la Fornero sotto 500 mila firme». Dopo oggi (domenica, ndr.), ha aggiunto, l’appuntamento è per il 25 aprile. «Sarà la festa di San Marco, sarà la festa della nostra liberazione, vogliamo discutere di politica senza galera in mezzo. Questa è un’indagine sbagliata con milioni di euro spesi per trovare una ruspa», ha detto. «Liberi subito. Le galere sono fatti per i delinquenti e i mafiosi, non per i padri e le madri di famiglia. Gli investigatori non hanno trovato nemmeno una fionda e sfido chiunque a chiamare carro armato quella ruspa spara-supposte», ha aggiunto Salvini.
Anche il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, è arrivato alla manifestazione che la lega Nord ha convocato a Verona per chiedere la liberazione dei secessionisti veneti arrestati. Parlando coi giornalisti, il Senatur, ha detto di «sperare» di vedere la Lega delle origini in piazza dei Signori. «D’altra parte Roma non mantiene mai mai le promesse quindi questa è la normale reazione», ha detto, sottolineando che «questo è il mio popolo».

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